Il Tirreno

Lettera aperta di una cittadina 

«Non riesco a portare mia madre all’ospedale»

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CARRARA. Le difficoltà con i trasferimenti all’ospedale sono al centro della segnalazione di una nostra concittadina. Sull’argomento ha scritto una lettera aperta: «Sono una normale cittadina di Carrara che, accudisce la mamma allettata con vari problemi di salute che non sto al elencare».

«Scrivo - aggiunge - per lamentarmi del fatto che non è possibile, nella nostra zona, aver bisogno di un servizio di Ambulanza per il trasporto di mia madre da casa all'Ospedale per mettere un Pic (accesso venoso a medio termine). Tutto ciò perché la mia mamma ha bisogno di flebo per idratazione e sicuramente di supporti per l'alimentazione». E prosegue: «Per la seconda volta ho avuto bisogno di un'ambulanza ma nella zona e nelle zone vicine (anche Aulla, Albiano ecc) il servizio c'è stato negato. La risposta è stata unanime per tutti: “I nostri servizi sono programmati e non abbiamo mezzi liberi”. Addirittura mi è stato detto di chiamare il 118, cosa che io naturalmente non ho chiamato, perché la volta precedente mi aveva risposto di chiamare i servizi di ambulanza di tutta la Toscana. Tutto ciò non è una vergogna? Come posso fare per avere un po' di aiuto per il trasporto? La mia mamma così, domani (oggi per chi legge, ndc) non potrà ricevere l'assistenza di cui ha bisogno. Sono veramente indignata! Come si può avere fiducia nel sistema? Ditemelo voi». —

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