Gioco
Nobel per la pace a Fivizzano? I parlamentari apuani ci sono
Gli eletti al parlamento di Pd e M5S assicurano sostegno. L’Accademia per la Pace: Bisogna promuovere l’impegno costante
FIVIZZANO. La fivizzanese Vinca, 174 vittime per mano nazista, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier e l’ombra di un Nobel della Pace, che potrebbe arrivare al Comune di Fivizzano, vittima di quell’orribile crimine contro l’umanità perpetrato nell’agosto del 1944 da mano nazista.
Potrebbe essere questa la spinta mediatica necessaria per portare l’attenzione del mondo sulle stragi in Lunigiana e in Toscana. L’occasione della visita dei due Presidenti in queste terre, per ricordare i terribili giorni della ritirata nazista e il tributo di sangue che ha voluto, potrebbe diventare quindi lo stimolo verso una candidatura al Nobel. Lo ha chiesto ufficialmente il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, davanti a tutti i presenti allungando una mano verso Mattarella e Steinmeier alla ricerca del loro sostegno. Un’iniziativa salutata con favore da tutta la compagine parlamentare del territorio a partire dall’onorevole Martina Nardi che conferma la massima disponibilità: «È una bella proposta. Il sindaco ha colto l’iniziativa di un’azione politica che Fivizzano porta avanti da anni anche con i sindaci precedenti: farebbe vivere quel paese e darebbe anche uno slancio al turismo, dato che esiste il turismo della memoria. Una proposta intelligente che coglie nel segno-ha sottolineato la deputata del Pd- e di cui mi farò portavoce presso il presidente della Repubblica, dando sicuramente il mio contributo in questo senso», ha promesso.
Una posizione condivisa anche dall’onorevole del Pd Cosimo Ferri: « Sono favorevole alla proposta del sindaco. Fivizzano e la sua comunità hanno vissuto eccidi, stragi a Vinca, a Bardine San Terenzo, a Mommio, a Gragnola. Donne, bambini, persone anziane uccise con crudeltà. Tanto sangue, violenza, cattiveria. La presenza dei due Presidenti e' stato un segnale importante, una testimonianza forte, sentita che ha dato un messaggio di vicinanza che non può eliminare le cicatrici che saranno sempre aperte, ma che getta le basi per costruire una pace vera. Candidare Fivizzano al Nobel per la Pace ritengo sia giusto ed importante». Cambio di casacca politica ma stesse parole di solidarietà, con la senatrice Pentastellata Laura Bottici: «Accolgo positivamente la proposta di candidare il comune di Fivizzano al Nobel per la Pace. Gli eccidi avvenuti in Lunigiana non sono un passato da archiviare ma una memoria storica da salvaguardare. Se dimenticassimo i drammi avvenuti in quelle giornate, ignoreremo anche il lungo e faticoso percorso che ci ha portati alla riconquista dei valori democratici e alla nascita della nostra costituzione» ha sostenuto la senatrice.
Così come l’onorevole Riccardo Ricciardi del M5s: «Tutta la provincia, oltre Fivizzano, meriterebbe un riconoscimento del genere: Fivizzano, Forno, Vinca insomma tutte le Alpi Apuane hanno subito dal ’44 al ’45 stragi sanguinarie. Da parte mia il massimo sostegno», si è unito alla voce dei colleghi Ricciardi. Un Nobel invocato e benedetto anche dall’Accademia Apuana per la Pace, che attraverso il suo portavoce Luca Margiano fa sapere: «Il Nobel per la pace è un premio attribuito annualmente a persone viventi, associazioni o enti che, nell'anno precedente, si sono distinte per l'impegno in favore della pace mondiale. Per questo ci auspichiamo che le azioni che il sindaco e la giunta porteranno avanti saranno volte a promuovere con il massimo impegno i temi della pace e della solidarietà. La candidatura del Comune potrà così essere presa seriamente in considerazione». —
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