Toscana
«In un film horror ho scoperto la lirica»
Cristina Martufi il soprano che ha svegliato Forte dei Marmi cantando sul pontile all’alba. «La musica, la mia vita»
CARRARA. Il giorno di Ferragosto, all’alba, ha svegliato il pubblico del pontile con le romanze d’opera più celebri.
Il soprano Cristina Martufi, originaria di Spezia e legata a doppio filo a Carrara dove ha vissuto per 15 anni e dove vive il suo compagno Daniele Mocchi, ha fatto della lirica (quasi) la sua professione. È insegnante di scuola primaria (l’ultimo ruolo lo ha avuto ad Aulla e a giorni conoscerà la nuova cattedra) e cantante d’opera. Una donna multitasking Cristina: alcuni impegni già in agenda per i prossimi mesi: la Cavalleria Rusticana, la Turandot e il Trovatore, l’anno scolastico alle porte e una figlia di sei anni («la mia gioia, studia pianoforte e ama la musica proprio come me»).
«A diciassette anni avevo debuttato nell’operetta - racconta Cristina - la lirica , invece, l’ho scoperta due anni più tardi e in una maniera assai insolita. Sono una fan dei film dell’orrore. Sono andata al cinema a vedere “Opera” di Dario Argento e i brani del Macbeth mi hanno letteralmente lasciato senza fiato, ancora di più delle scene di suspense e di terrore. Ho capito che quella era la mia strada, che avrei studiato e cantato anch’io, come soprano».
E Cristina si è messa sotto e con la grinta tipica delle donne abituate a rimboccarsi le maniche è riuscita nel suo intento. La musica lirica è diventata il suo pane, fa le prove anche a casa, mentre è intenta a fare le faccende.
Si è ritagliata un posto nel panorama della lirica e guarda avanti con grande entusiasmo e con l’impegno che caratterizza un po’ tutta la sua vita. Partendo da una certezza.
«La lirica per me è davvero importante - racconta Cristina - La musica mi ha fatto compagnia nei momenti bui. In altri momenti mi ha salvata. E comunque c’è sempre stata e la vedo come una costante per il mio futuro».
Sulle note di Puccini, e non solo, Cristina è stata protagonista di un concerto suggestivo che, da Carrara, ha portato parecchi spettatori sul pontile di Forte dei Marmi.
Un’avventura condivisa con il tenore Davide Piaggio, l'orchestra Domenico Scarlatti e con la direzione del Maestro Gianluigi Dettori . Un recital che, per il secondo anno consecutivo, ha dato il buongiorno al Ferragosto sulle note delle grandi romanze. «È stata una emozione unica - racconta Cristina - Cantare all’alba, davanti al mare, davanti a così tanta gente e al loro calore è una esperienza che ti resta nel cuore. Sono felicissima di averla potuta vivere e condividere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
