Gioco
«Importanti le scuse tedesche, si vergognino i fascisti italiani»
fivizzano. Un discorso che ha lasciato il segno, commosso tanti e che segna un ulteriore passo tra l’amicizia italo-tedesca quello pronunciato dai presidenti Mattarella e Steinmeier domenica a Fivizzano. Domenica mattina ero a Fivizzano - scrive Fabio Cristiani , regista massese - ad assistere alla visita del nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella per rendere onore alle vittime innocenti di quel terribile Agosto '44 che insanguino' le belle valli di Lunigiana. Sono rimasto favorevolmente colpito dalle parole pronunciate appositamente in italiano, dal Presidente della Repubblica Federale Tedesca Steinmeier, che con sentita emozione ha detto "Noi Tedeschi chiediamo perdono". Un tuffo al cuore, immaginando che quelle parole a distanza di 75 anni le abbiano potute sentire quelle povere donne impalate, sventrate dai loro feti,da quei tanti bimbi massacrati come agnelli,da tutti gli uomini e donne vittime delle barbarie perpetrate in nome di una "folle e cinica" ideologia».
La critica però di Cristiani è rivolta agli italiani che quei crimini commisero, fianco a fianco dei nazisti, e ai loro epigoni e ammiratori odierni. «Ebbene di questa dichiarazione di perdono e di sincero profondo pentimento, non ho mai sentito uscire la voce di chi affianco' partecipo a quegli olocausti,l a voce dei fascisti della “Mai morti”, delle Brigate Nere ,della X Mas, della Milizia della Rsi, sempre presenti con i loro camerati Nazisti. A Vinca i pochi sopravvissuti oltre che alla lontana lingua tedesca ricordavano nitidamente il più vicino dialetto carrarese,parlato dai loro massacratori. È giunto il momento che si alzi chiara limpida e inequivocabile, senza se e senza ma, —questa voce, se non dai diretti responsabili, oramai quasi tutti deceduti, da chi si ostenta più o meno velatamente a difendere il fascismo». —
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