Gioco
Piace ai turisti la mostra al Carmi su Canova: «Ma è dura arrivarci»
Alcuni dei visitatori di ieri mattina, confusi dal navigatore hanno lasciato la macchina in centro: «Però che bello...»
CARRARA. Piace la mostra su Canova in corso al museo Carmi della Padula. E piace soprattutto agli stranieri, anche se sono parecchie le presenze dal nord e centro Italia. Lo dicono i dati, secondo gli uffici comunali al 22 di agosto i visitatori sono stati 1700 pari ad un incasso di 3338 euro. Entro la fine del mese si dovrebbero sfiorare le duemila presenze. La mostra "Canova il viaggio a Carrara" sta incuriosendo, piace la location e piace l'allestimento. Il libro delle presenze è piano di testimonianze positive, di grazie e di belle parole.
Certo ci sono anche delle critiche, qualcuna pesante, ma per la maggioranza di chi l'ha visitata ne valeva la pena. Forse non si raggiunge facilmente, come fa notare qualcuno. E magari per incentivare le visite servirebbe un servizio di bus navetta. Noi ci siamo andati ieri, sabato mattina e abbiamo chiesto le impressioni ad alcuni visitatori. In biglietteria c'erano Oriana Lorenzani e Laura Sanpaoli. Si tratta di due professioniste che oltre al lavoro in quello che fanno ci mettono l'anima. Accolgono e spiegano minuziosamente tutto, consigliano di visitare anche gli altri musei comunali e sono a disposizione per qualsiasi cosa. Non a caso quando le persone quando escono le ringraziano per averle fatte sentire a casa loro.
Chi è andato alla mostra sabato mattina ci è andato di proposito, non ci è capitato per caso o perché non sapeva cosa fare. Come per esempio Delia Gambacorta, che per vedere questi cinque gessi del Canova, e il resto della rassegna e delle installazioni è arrivata da Rosignano: «Avevo letto di questa mostra proprio sul vostro giornale, il Tirreno - dice - è già un mesetto che volevo venire. Poi stamani sono venuta. Sono un'appassionata di arte e di Antonio Canova. L'unico problema è che arrivare al Carmi è difficile, non ci sono indicazioni precise, non è stato facile».
Così anche per un'altra coppia di turisti Gianna Di Biase e Mario Conti, loro sono di Firenze ma visto che stanno facendo qualche giorno di vacanza in Versilia hanno colto l'occasione la balzo: «Siamo appassionati di arte, in particolare del Canova - dicono - la mostra è fatta bene, è curata, anche se noi le mostre su Canova le abbiamo viste tutte e rispetto alle altre ci sono poche opere. Abbiamo avuto problemi ad arrivare, il navigatore non trovava il posto, ma ci sono anche poche indicazioni, si parla di un palazzo in centro città ma non è così. Abbiamo lasciato l'auto in città e siamo saliti a piedi, proprio perché non si capiva dove venire».
Nessun problema al contrario per Giorgia Carosi e Michele Trenti, la coppia da Firenze si era su spostata su Forte dei Marmi per recuperare il figlio. Ma anziché stare in Versilia ha scelto di visitare la mostra: «Molto bella - dicono - abbiamo scelto di allungare il percorso proprio per vederla. Non ce ne siamo pentiti. Peccato per il poco tempo a disposizione, torneremo».
In effetti, oltre alla sezione su Canova, in corso al piano nobile di villa Fabbriccotti c'è la permanente su Michelangelo, il rapporto dell’artista con il territorio, la città di Carrara e il marmo, e in quello seminterrato la sua figura nel cinema. Per vederle entrambe si paga il costo di un solo biglietto (5 euro), in tanti raccontano dalla biglietteria «si perdono per ore tra le stanze della villa ad ammirare le opere ma anche le architetture della stessa villa Fabbriccotti».
E anche quando siamo andati noi i visitatori non avevano fretta, si sono messi i loro auricolari per la visita guidati e si sono immersi nella cultura. In attesa di immergersi in indicazioni stradali più esplicite e chiare, e di un parcheggio. —Alessandra Poggi
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