Toscana
Il campeggiatore: pronti ad investire, ma ci serve aiuto
Erosione, qualità delle acque, gestione delle pinete: Mirco Lucetti chiede più attenzione
E sulla sicurezza: «Nella notte di Ferragosto nella spiaggia libera è successo di tutto»
MASSA. Mirco Lucetti, responsabile legale del Campeggio Italia, accende i riflettori sulla Partaccia. E ricostruisce la genesi di questa importante realtà, sviluppatasi soprattutto dopo la chiusura delle fabbriche, e la scomparsa di numerosi laboratori del marmo. «Nel corso degli anni i sono stati investimenti, migliorie notevoli, ma soprattutto dobbiamo ringraziare Madre natura, che ha inserito nel nostro chilometro e mezzo di costa, un clima ottimo, sabbia, mare e storiche pinete, con alle spalle le Alpi Apuane, meta di percorsi stupendi, ricche e famose in tutto il mondo per le Cave di Marmo e per non farci mancare niente a pochi chilometri, siamo circondati dalla parte Ligure dal Golfo dei Poeti e dalle Cinque Terre, dalla parte Toscana , la vicina Versilia, Pisa, Lucca e Firenze, senza dimenticarci della Lunigiana con i suoi castelli e cibi prelibati».
Più qualità
Aggiunge Lucetti: «Secondo me è arrivato però il momento di fare più qualità, bisogna crederci, bisogna investire, avere dei progetti mirati nel futuro e renderci conto, che i clienti non sono più quelli che ci hanno fatto nascere, gli stanziali stanno allontanandosi, anno dopo anno andremo a perderne ancora, non per cattiva gestione, ma perché la maggior parte delle nostre attività sono nate tanti anni fa, e i nostri vecchietti che erano la colonna portante, vuoi per l’età vuoi per altri problemi ci stanno lasciando e non c’è ricambio, adesso i soggiorni sono una, due settimane, e week end, quindi dobbiamo rinnovarci, trasformando parte dei nostri campeggi, in villaggi organizzati, dove dentro si trova tutto e per l’esterno organizzare dei pacchetti, dove c’è l’imbarazzo della scelta, si va dalle escursioni, alle aziende vinicole, ai mercati e alle varie manifestazioni di livello che offrono la costa e la Lunigiana. Senza togliere nulla alle conduzioni familiari, bisogna migliorare la qualità della gestione, soprattutto non può essere una corsa di pochi o individuale ma della maggioranza dei campeggi».
Lotta alla crisi
«Tutto quello che penso e che ho scritto è per provare a dare un contributo che possa portare benefici alla nostra Partaccia, per combattere la crisi che non possiamo negare quest’anno ci ha colpiti, ma abbiamo risorse naturali che altri non hanno, lavoriamo compatti per un rilancio che ci proietti in un futuro migliore. Da soli però non ce la possiamo fare e qua mi rivolgo a tutte le Istituzioni, Comuni e Forze dell’Ordine , senza la loro collaborazione e senza la loro determinazione a darci una mano, siamo destinati nel giro di qualche anno a dover affrontare crisi ben piu grandi. Chiedo a questi signori di intervenire sulla qualità delle acque ( vedi problemi di depuratore non all’altezza), vedi scarichi abusivi nel torrente Lavello, che è una fogna a cielo aperto, riavere piu spiaggia, e qua bisogna ammettere che non abbiamo avuto un intervento in questo senso nel nostro litorale da secoli, pinete lasciate al proprio destino giorno e notte piene di spaccio e accampamenti, strade principali invase da venditori abusivi che soggiornano lì per due mesi».
Problemi a Ferragosto
Sottolinea Lucetti: «Anche quest’anno (e qua non capisco proprio se dobbiamo avere il morto per risolvere il problema), la notte tra il 14 / 15 agosto, serata di invasione tipo Woodstock nella nostra spiaggia libera, discoteca a tutto volume, alcool a go-go, falò con quantità di legna a livello industriale, fumo proibito, risultato: ambulanze che fanno avanti e indietro dal Noa (basta chiedere) per coma etilico e parliamo di ragazzini di 15 / 17 anni, bruciature e ustioni in parti del corpo. La mattina la Cooperativa di pulizie dell’ Ageparc ha mandato 15 persone a ripulire il tutto dalle cinque alle nove, con grandi difficoltà,per ridare l’arenile pulito alle persone normali, trovando legna che arde ancora, legna che è nascosta sotto la sabbia, bottiglie di birra, vodka alcune spaccate e nascoste sotto, per fortuna non siringhe, ma mozziconi di spinelli a volontà». E conclude: «Abbiamo bisogno di essere considerati, aiutati e rispettati , noi ci siamo».
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