La protesta
Furti a raffica nelle ditte di viale Zaccagna, la denuncia della Cna
CARRARA. Le aziende, d’agosto, qualche giorno di ferie lo prendono se non tutte, almeno la stragrande maggioranza. Il problema è che invece i malviventi o non fanno le ferie oppure, più probabile, le fanno “intelligenti”, scaglionate anche in altri periodi. Risultato, con le ditte chiuse si verificano episodi di furto e in alcuni casi di vera e propria razzia.
Le ultime segnalazioni arrivano dall’area industriale-produttiva di viale Zaccagna, e in prticolare a fare notare questi episodi è la Cna. L’associazione degli artigiani apuani infatti, in una nota, spieha che si sono verificati altri casi di furti nelle aziende della zona industriale apuana di viale Zaccagna.
Ignoti, approfittando del periodo ferragostano e della chiusura di alcune aziende, hanno forzato l’ingresso ed hanno fatto razzia di “spiccioli” dei distributori automatici di caffè ed acqua. A denunciarlo come detto è Cna Massa-Carrara che ha raccolto la preoccupazione insieme al malcontento di alcuni imprenditori.
I casi però, a quanto risulta, sarebbero diversi e non soltanto circoscritti alle aziende con sede lungo via Zaccagna dove si sono verificati a cavallo del ponte del 15 agosto.
«Esiste e persiste un problema legato alla mancanza di controlli – fa notare Paolo Bedini, Presidente Cna Massa-Carrara – che andiamo denunciando ormai da un paio di anni. I furti nelle nostre aziende sono all’ordine del giorno. Una delle aziende visitate, anche questo Ferragosto, ha subito quattro furti negli ultimi due anni nonostante le precauzioni, cambi di serratura ed altre precauzioni. Ormai lo sconforto ha preso il sopravvento. Le imprese sono arrivate al punto di portarsi a casa pc e cellulari e tutto quello che può essere rivenduto sul mercato nero ed è appetibile».
E aggiunge: «Nell’area di Battilana, per esempio, le aziende si sono dovute dotare di impianti di videosorveglianza ma l’area esterna al comparto continua ad essere terra di nessuno e completamente sguarnita di ogni minima attenzione. L’ultimo specifico caso ha contorni molto strani: - racconta Bedini - i ladri sono andati a colpo sicuro alle macchinette automatiche, le hanno forzate e portato via l’incasso». —
R.C.
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