Il Tirreno

al bagno della croce rossa 

Rischia di annegare quasi a riva Quarantenne viene salvato dai bagnini

Daniela Marzano

L’uomo ha problemi di disabilità, è caduto e non è riuscito a rialzarsi. È in prognosi riservata all’ospedale Noa

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Ha rischiato di morire in pochi centrimetri d’acqua. Un 40enne disabile è caduto ieri pomeriggio alle 14 in riva al mare allo stabilimento della Croce Rossa, rischiando di annegare e andando in arresto cardiaco. Salvato grazie all’intervento tempestivo dei bagnini che lo hanno tirato fuori dall’acqua praticandogli un massaggio cardiaco. L’uomo si trova in prognosi riservata all’ospedale Noa.

La vasca di mare che si estende a Marina di Massa dinanzi alla Torre Fiat, che comprende anche il bagno della Croce Rossa Italiana, è molto tranquilla e di livello basso, si tocca ovunque e per una lunga distanza. Ideale quindi come scelta per chi ha necessità di portare a godersi un buon bagno di mare in tutta sicurezza parenti o amici diversamente abili.

E ieri, come d’abitudine, il 40enne sventurato protagonita del salvataggio era a mare a godersi il fresco in un pomeriggio afoso. Si tratta di una persona con forte difficoltà di deambulazione che ogni giorno, con il solito accompagnatore, frequentava quella spiaggia e veniva immerso in acqua in ginocchio, con il busto fuori dell’acqua per il suo quotidiano bagno estivo.

Ma qualcosa è andato storto, forse uno sbilanciamento, non si sa, perché, nonostante la vicinanza delle persone che lo hanno accompagnato, improvvisamente si è trovato a pancia in giù con la testa sotto.

Immediato l’intervento di Andrea Polenta, il bagnino ventitreenne del bagno che, con il fischietto, ha dato l’allerta che ha fatto partire l’operazione di salvataggio.

«Ero in postazione come sempre e nel girare lo sguardo, nella zona distante da me circa 100 metri i direzione degli scogli ho visto delle persone agitarsi e un uomo immerso in acqua con la testa all’ingiù. Ho fischiato prontamente e sono arrivati immediatamente i miei colleghi, Alessandro Torre, bagnino della spiaggia dinanzi la Torre Fiat, e il mio collega a cui avevo dato il cambio, Luca Menconi, che era in bagno e ha riconosciuto il fischio di emergenza accorrendo alla chiamata. Aiutati anche dagli accompagnatori, abbiamo tirato su l’uomo e portato sulla battigia. Mentre un collega gli teneva la testa e l’altro gli praticava il massaggio cardiaco e le varie manovre del caso, stava già giungendo l’ambulanza chiamata al 118».

« Facevo fatica a contenere la gente - racconta ancora Andrea - e a un certo punto c’è stato anche un forte diverbio tra il personale dell’assistenza e i parenti, visto che la situazione era particolarmente concitata, Dal canto suo, l’uomo rianimato stava già buttando fuori l’acqua e tentava di rialzarsi, mentre uno degli accompagnatori cercava di tenerlo fermo e uno dell’assistenza cercava invece di tenergli la mascherina dell’ossigeno sulla faccia. E’ stato portato via, non ne sappiamo più nulla». È intervenuta l’ambulanza, il medico ha stabilito di intubarlo e portarlo all’ospedale Noa. L’uomo è in prognosi riservata, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. —

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