Il Tirreno

I paladini apuo-versiliesi festeggiano 20 anni a fianco dell'ambiente

I paladini apuo-versiliesi festeggiano 20 anni a fianco dell'ambiente

In occasione del loro compleanno ribadiscono il loro no all'ampliamento del porto di Carrara

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MASSA-CARRARA. «Ormai siamo ripetitivi e per il nostro ventesimo compleanno diciamo ancora una volta no all’ampliamento del Porto di Carrara, perché l’erosione avanza ed è già arrivata oltre Vittoria apuana, dove si è formato uno scalino tanto alto da dover ricorrere ai bagnini per poter uscire», dice Orietta Colacicco Presidente dei Paladini Apuoversiliesi. «Poi tendiniti in agguato, non si può passeggiare sulla battigia inclinata, in mare sembra di andare sulle montagne russe, ci sono buche e secche», aggiunge il Vice Presidente Umberto Donati. «Specie per un turismo familiare quale era quello dell’Apuoversilia questo è deleterio: bambini e anziani si sposteranno più a sud o sceglieranno altre riviere. Ci sono stati ripascimenti a Ronchi e Poveromo, dove in ottobre finalmente in ritardo di un anno, ci sarà su 800 metri l’annunciato intervento della Regione da due milioni di euro».

«Poi?- riprende Colacicco - Il ripascimento deve essere una manutenzione ordinaria, così fanno sulla costa di Atlantic City negli Stati Uniti. Ma se ampliano il porto che succede? Quello stesso porto che è il primo colpevole, come dimostrano le immagini dal 1900 a oggi, raccolte dal Consigliere dei Paladini Umberto Nesi, e come hanno sentenziato negli anni 59 scienziati relatori al Forum Internazionale del Mare e delle Coste di Forte dei Marmi. Lo scorso anno abbiamo proposto di convertire il porto di Carrara in porto turistico, perché se ora è un piccolo porto commerciale, che per crescere ha bisogno di ampliamento, può essere nelle sue attuali dimensioni e senza nessun ampliamento un grande porto turistico, di cui ora non si dispone sino ad arrivare alle grandi marine in Francia. Un porto capace di portare sviluppo a Carrara, ma anche di rilanciare tutto il comprensorio apuoversiliese, grazie ai suoi requisiti di novità e di attrazione. Un porto dove attraccare i giga yacht, che ora stanno in rada, e le navi da crociera, ma anche un porto da visitare, vivere, frequentare. Durante un convegno sulle Infrastrutture in Toscana l’8 agosto ho ricordato questa proposta all’assessore alle Infrastrutture della Regione Ceccarelli e la risposta è stata no alla conversione in un porto solo turistico. Del resto secondo l’assessore nessuno si è opposto all’ampliamento del porto, dimenticando un ricorso al Tar presentato dal Comune di Forte dei Marmi, balneari di Forte dei Marmi e Montignoso, oltre a camping della Partaccia. Dimenticando che già nel 2001 ci attivammo e l’allora previsto ampliamento fu bocciato dal Ministero dell’Ambiente.Il nostro non è un porto solo turistico, perché ha una banchina per il commerciale e spazio per quei blocchi di marmo vera identità di Carrara e di questo territorio. E’ il porto del Marmo, secondo quanto ha tratteggiato per noi il nostro socio Architetto Tiziano Lera». In gioco, si ricorda, «c’è tutta un’economia fatta di 356 alberghi in Versilia e 100 fra Massa e Carrara, oltre a bed & breakfast e ville in affitto, 700 ristoranti, 700 caffè e bar, 700 stabilimenti balneari, centinaia di esercizi commerciali,15.000 occupati più tutto l’indotto di artigiani, giardinieri, guardiani, addetti alle pulizie delle case, per un valore di 3 miliardi di euro, cui si aggiunge l’enorme patrimonio immobiliare».
«Un’economia in sofferenza, visto che dal 2008 al 2017 l’occupazione delle camere in Apuania ha perso il 27% e in Versilia l’8%» aggiunge Paolo Corchia Vice Presidente Nazionale Federalberghi e Consigliere fondatore dei Paladini.

I Paladini hanno organizzato un incontro conviviale il 29 agosto, «dove non solo con le parole, ma anche con le immagini dal 1900 a oggi, raccolte dal Consigliere Umberto Nesi, mostreremo quando e come si è sviluppata l’erosione in Apuoversilia e ascolteremo Tiziano Lera, Paolo Corchia, il Professor Mauro Rosi e il Professor Giovanni Sarti dell’Università di Pisa, esperto di Erosione e coordinatore del Team Coste, accordo quadro fra le Università di Pisa, Firenze e Siena. L’appuntamento é al Bagno Pennone di Vittoria Apuana a Forte dei Marmi alle ore 20.30»

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di Redazione web