Il Tirreno

guardia di finanza 

Stampa loghi falsi sulle t-shirt, cinquantenne finisce nei guai

Stampa loghi falsi sulle t-shirt, cinquantenne finisce nei guai

In un fondo a Borgo del Ponte aveva una pressa a caldo e file con le immagini da imprimere sugli abiti Sequestrato il materiale

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massa. Si era organizzato benissimo. Ed era in grado di fornirti maglie dei più svariati brand: quella con il logo del cartone Disney, quella del campione dei tuoi sogni. Quella del tuo cantante preferito. A prezzi più contenuti di quelli di mercato. Ma tutte quante rigorosamente false.

Un cinquantenne massese aveva messo su una vera e propria stamperia per imprimere le immagini richieste dai clienti su sciarpe, cappellini e magliette. Sede della stamperia una casa nel centro storico, nel cuore di Borgo del Ponte.

A beccare l’attività illecita sono state le fiamme gialle durante una serie di controlli: una stamperia, una centrale del falso - la definiscono i finanzieri - gestita direttamente dal cinquantenne. Centrale che, in base alle ricostruzioni, era in grado di immettere sul mercato centinaia di prodotti falsi.

Nello spazio allestito a Borgo del Ponte i finanzieri, durante un controllo, hanno, infatti, trovato tutto il necessario per imprimere stampe a caldo su indumenti. C’era ogni attrezzatura: non mancava chiaramente una pressa per immortalare le immagini del personaggio Disney o del campione di calcio su magliette e sciarpe. Loghi di ogni tipo a seconda delle richieste del mercato.

La guardia di finanza, infatti, ha sequestrato anche l’hard disk dei computer e in quegli hard disk ha ritrovato i file con le marcature da imprimere nelle maglie e nei cappellini.

Nelle “stamperia” a Borgo del Ponte sono stati ritrovati, inoltre, 150 articoli tra sciarpe e cappelli già confezionati per la vendita sul mercato illecito. Logo o immagine già impressa, pronti per essere acquistati.

Tutto il materiale rinvenuto nella stamperia a Borgo del Ponte è stato sottoposto a sequestro dalla guardia di finanza e il cinquantenne massese che ne era in possesso è stato segnalato a piede libero. Gli viene, infatti, contestata dagli inquirenti la violazione alla normativa sui marchi di fabbrica e anche sul diritto d’autore. —



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