Il Tirreno

la politica è servita 

Dal cannolo all’arrosticino Festa della Lega nazionale

Sara Lavorini

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massa. Ha avuto gli occhi puntati addosso la Festa della Lega. Con riflessi politici. Ma oltre alla politica in senso stretto, c’è la volontà di caricare militanti e sostenitori: far squadra e unire. I raduni organizzati dalla Lega, fin dalle origini, sono realizzati in grandi spazi aperti, nel verde, dove poter allestire stand enogastronomici, collocare tavoli sul prato e posizionare un palco dedicato ai dibattiti e alla musica. A Massa, nella tre giorni di festa regionale, sono stati montati i gazebo di ogni sezione provinciale del Carroccio in Toscana, gli stand dove acquistare lasagne e primi piatti, carne alla brace, patatine fritte e dolci. Con una rappresentanza, ora che la Lega è partito nazionale, di tutte le regioni, dagli arrosticini abruzzesi al cannolo siciliano. Regola importante, che si deve rispettare, è che tutti devono collaborare all’evento: senatori, deputati, consiglieri regionali e comunali, assessori e sindaci. Ognuno ha compiti ben precisi. C’è chi si occupa di servire ai tavoli, chi della sicurezza, chi di allestire il palco e poi ancora c’è chi tiene i dibattiti e chi li modera. Una squadra e la logica del coinvolgimento. — Sara Lavorini

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