Il Tirreno

l’appello di massa città in comune 

«Pignone, Pd e 5 Stelle coinvolgano la Cdp»

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MASSA. Massa Città in Comune lancia un appello sul Nuovo Pignone a Pd e 5 Stelle: «Chiedano l’immediato intervento della Cassa depositi e prestiti». La richiesta, si spiega, parte dalle recenti notizie, relative alla bufera mediatica scatenatasi su Ge - General Electric, la vicenda della presunta frode contabile miliardaria, peraltro smentita dalla proprietà. «Ma - osserva Massa Città in Comune - quando nel mondo della finanza si accende il ventilatore statene pur certi che le cose andranno a finire male. La creazione di un ramo d’azienda che si occupa di turbine aeree avrebbe dovuto mettere in allarme i sindacati perché potrebbe trattarsi dell’anticamera alla smobilitazione dall’Oil&Gas. A rincarare la dose il 13 agosto un investitore istituzionale, Tri-State Joint Fund, ha presentato una causa civile nel Delaware contro GE relativa alla fusione con Baker Hughes». «Per quanto ci riguarda vogliamo fare un appello ai parlamentari del Pd e dei 5 Stelle, che probabilmente a breve dovranno dimostrarsi responsabili, a chiedere l’attenzione del Governo sulla possibile cessione di Baker&Hughes ed eventualmente a formulare un’offerta per il tramite della Cdp per l’acquisizione del Nuovo Pignone. Creare un polo dell’Oil&Gas italiano, ma non solo, attraverso la fusione con Saipem potrebbe essere una soluzione industriale da valutare con grande attenzione. Dobbiamo farci trovare pronti con una soluzione. GE è già scesa al 50.4% di B&H e verosimilmente dovrà procedere ad aumenti di capitale o cessioni». —

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