Gioco
Morbillivirus dei cetacei, delfino morto a Cinquale
MONTIGNOSO. È una meraviglia vederli - anche se non capita di frequente - saltare fuori dall’acqua per poi gettarsi, quasi in verticale. Si lasciano desiderare quindi spuntano nuovamente. A sorpresa.
Ieri pomeriggio, il delfino avvistato al largo di Cinquale, non ha potuto esibirsi in acrobazie: immobile, a pelo d’acqua, sconfitto dalla malattia. Poco distante dalla foce del Versilia. Un delfino morto. Un altro, sulle coste toscana. Quello ritrovato al largo del Cinquale è un esemplare di tursiope. È il quarantunesimo caso di delfino morto nel mare della Toscana nel 2019 e oltre la metà dei decessi è avvenuta dall’inizio di giugno ad oggi. Sette nella zona di Viareggio.
I primi risultati delle analisi eseguite da diversi Istituti di ricerca e commissionati dalla Regione Toscana, indicano al momento il Morbillivirus dei cetacei come la causa più probabile dei decessi. Quel morbillo colpisce soltanto i cetacei risultando quindi patogeno solo per questi animali.
Il riscontro di morbillivirus nei mammiferi marini spiaggiati in Toscana non è una novità perché già nel 2013 e ancora nel 2017 si è assistito ad importanti epidemie di tale virosi che però hanno interessato principalmente la specie stenella striata.
Si tratta di un virus letale per i cetacei e non vi sono misure per contenerlo. È vero però - e lo ha ribadito la Regione Toscana in una nota - che gli inquinanti presenti nei nostri mari abbassano drasticamente le difese immunitarie degli animali, facilitando l’infezione e rendendoli più deboli di fronte al morbillivirus. Adesso anche sull’esemplare ritrovato ieri verranno effettuati accertamenti per verificare - come si presume - che anche quella morte sia imputabile al morbillo dei cetacei. —
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