Il Tirreno

il ferragosto 

In 50 all’assalto “armati” di gavettoni ma sono messi in fuga con un estintore

Francesca Vatteroni

È successo al bagno Saint Vincent. Al Nettuno si erano attrezzati: «Cinque persone hanno impedito di far danni»

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A mali estremi, estremi rimedi: e così quando anche quest’anno lo squadrone di ragazzi, più o meno una cinquantina di età compresa tra i 15 e i 20 anni, si è presentato agguerrito prendendo d’assalto con secchi e palloncini pieni d’acqua i bagnanti per poi salire dalla battigia alla volta di bar e ristorante dello stabilimento balneare del Saint Vincent, ha trovato questa volta ad attenderlo, un estintore a polvere carico e sparato dritto sull’orda di ragazzi.

Così, sotto la mitragliata di polvere fatta partire per impedire loro di salire dalla spiaggia e fare danni, i ragazzi si sono dati alla fuga.

l’orda di ferragosto

Uno scherzo innocuo che negli ultimi anni si è tradotto in un vero e proprio assalto con orde di ragazzi che, aggregandosi di bagno in bagno, se ne vanno in giro per gli stabilimenti, tirando secchiate d'acqua, terra e sassi, diventando così aggressivi e pericolosi. Cristina, una socia del Bagno Saint Vincent, stava lavorando al ristorante quando è arrivata la ciurma di ragazzi e non ha visto la scena: «Come tutti gli anni sono arrivati con gavettoni e secchi d’acqua - dice - ormai è la norma per Ferragosto. Ho sentito dire anche che una persona anziana sia stata buttata a terra nel parapiglia».

«erano in cinquanta»

Tra i clienti del bagno, qualcuno ha visto l’episodio: «Erano una cinquantina, uno squadrone di ragazzi, arrivati con gavettoni e secchi d’acqua, ma un ragazzo ha cercato di difendere il bar con l’estintore: allora hanno discusso un po’ e poi se ne sono andati» racconta, con accento emiliano, una signora cliente del bagno. Le fa eco un altro ragazzo: «Come sempre sono venuti armati di secchi d’acqua ma il ragazzo del bar gli ha svuotato l’estintore addosso, allora c’è stata un po’ di discussione e quindi se ne sono andati via».

i controlli al nettuno

Anche al Nettuno si sono attrezzati contro i gavettoni.

«Avevo preso 5 persone per controllare e che hanno respinto l’ondata. Hanno provato a salire ma sono stati invitati ad andarsene» spiega Federico Torri, il titolare.

« Abbiamo vissuto anni di terrore-racconta sempre Torre- bersagliati da queste orde di ragazzi, con momenti di tensione grossa, qualcuno si era fatto anche del male, tant’è che la gente per Ferragosto ha smesso di venire al mare: ne venivano anche 200 di ragazzi». «Abbiamo chiesto loro di andarsene -ha raccontato Giuliano Zeni che è riuscito a tenere a bada squadra di ragazzi con altri 4 amici- ci siamo beccati qualche gavettone e qualche insulto ma poi se ne sono andati: lavoro nel settore e so quando parlare, che tono usare » ha detto. Anche dalla Capitaneria confermano che non ci sono stati intoppi, riferisce infatti il Capitano di Fregata Enrico Pasqualotto: «Abbiamo rafforzato il dispositivo di controllo sia a terra che in mare, non ci sono state segnalazioni particolari». —

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