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Alex Bordigoni superstar a Varsavia nel nome del marmo e della danza

Alessandra Poggi
Alex Bordigoni superstar a Varsavia nel nome del marmo e della danza

Il ballerino sarà protagonista all’ambasciata italiana in Polonia. Due coreografie una dedicata a Michelangelo e l’altra al Bianco Carrara

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CARRARA. Il marmo, le apuane e gli artisti più famosi che hanno scolpito l'oro bianco delle apuane sono i protagonisti di una suggestiva performance firmata da Alex Bordigoni, il ballerino e coreografo della "Ab show dance lab" di viale Turigliano.

La coreografia andrà in scena il 27 settembre all'interno dell'ambasciata italiana di Varsavia, che in collaborazione con l'istituto di cultura italiana, in occasione dei cento anni dal trattato di Versailles, quello che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale, organizza una serie di eventi con circa duecento ospiti provenienti da tutta Europa. A rappresentare l'Italia e soprattutto Carrara ci sarà proprio Alex Bordigioni, il ballerino del marmo. Due le esibizioni a tema del ballerino apuano: una intitolata Michelangelo e l'altro Bianco Carrara. Oltre all'abito che simula le venature del marmo attraverso una serie di drappeggi, Alex ballerà con effetti ottici suggestivi lanciando polvere di marmo e avvolgendosi contemporaneamente in una lunga striscia di nylon. «La scommessa è quella di rendere visibile e udibile un’emozione artistica - spiega il ballerino - la musica, essendo arte intangibile, ha il potere di veicolare le emozioni fino al centro del cuore dell’essere umano. Il ballerino, con il suo corpo , scultura vivente farà da tramite tra anima e materia danzando sulle composizioni del celebre pianista Pape Gurioli, che ha composto un brano inedito in omaggio al grande Michelangelo. Questo progetto - prosegue Bordigoni - vuole valorizzare l’arte, il marmo e la tradizione di Carrara, far conoscere il territorio delle Apuane nel mondo ed esaltare la bellezza del marmo ispirandosi ai più grandi artisti della storia dell’arte». Ma non è tutto: "ogni tipo di marmo ha un suono - spiega ancora Bordigoni a proposito delle musiche dedicate al marmo e alle sue due coreografie- con la performance “ il pianoforte (s)colpisce l’anima siamo artisticamente diventati un tutt'uno con il marmo di Carrara. Cosi abbiamo assorbito i suoni del marmo, abbiamo interiorizzato il tocco squillante dello scalpello dei cavatori, ascoltato il canto meccanico delle macchine che tagliano la montagna in blocchi e delle ruspe che li trasportano a valle. Abbiamo meditato sulle armonie delle voci e delle urla che rimbombano tra le pareti della cava. E' la musica del marmo, con la sua vibrazione unica e irripetibile diventata energia di vita". Lo spettacolo sempre con protagonista Bordigoni, sarà ripetuto a Cracovia il prossimo gennaio nella centralissima Rynek Glówny . Ma stavolta con una pedana a trecentosessanta gradi attorno all'Eros bendato dello scultore polacco Igor Mitoraj.

La regia di questo spettacolo, che vuole essere un tributo a Mitoraj, è del regista polacco Michael Jedynak, vincitore di un Leone nella categoria Venezia Classics al 74esimo Festival Internazionale del Cinema di Venezia, e del premio Eagle 2019, nella categoria Miglior documentario, assegnato dalla Polish Film Academy. Infine, Bordigoni entro la fine dell'anno rappresenterà la sua scuola e l'Italia, affiancato dalla ballerina Tamara Paci, ai mondiali di latin show dance, che si svolgeranno a Sarajevo in Bosnia. —

Alessandra Poggi

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