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Persiani contro le fronda di Fi: sul caso Bordigoni ho seguito la legge
MASSA. «Se qualcuno ha intenzione di sollevare polemiche nella maggioranza o prenderne le distanze, lo faccia subito e apertamente, ma non approfitti della vicenda Dei-Bordigoni per attaccare questa amministrazione». Il sindaco Francesco Persiani replica così all’attacco di alcuni esponenti di Forza Italia (Mauro Cipollini, Mauro Rivieri, Framco Ceccarelli e la stessa Roberta Dei) che hanno parlato il sindaco di avere «nascosto la verità» sull’ineleggibilità del consigliere Sergio Bordigoni.
«Come giusto che fosse – replica il primo cittadino – abbiamo rispettato l’esito del giudizio e applicato le sentenze, auspicando da parte della neo consigliera Roberta Dei la stessa collaborazione, impegno e capacità dimostrate da parte di tutti gli altri consiglieri di maggioranza. Mi sorprende l’attacco fatto all’amministrazione, e a me in prima persona, da parte di coloro che da sempre sono impegnati politicamente tra le fila del centro destra. Soprattutto sono incomprensibili le dichiarazioni della signora Dei, e del suo gruppo ristretto, nei confronti del sottoscritto, che non è un esponente di Fi e quindi non è interessato ad eventuali diatribe interne alla suddetta forza politica. Sono rimasto estraneo alla vicenda giudiziaria relativa alla sua eleggibilità e non ho mai espresso preferenze per nessun candidato o consigliere».
Persiani ricorda che la sentenza di primo grado a seguito del ricorso presentato da Roberta De aveva evidenziato « “dubbi interpretativi circa i requisiti di prova della tempestività della rimozione della causa di ineleggibilità” a conferma che la questione non era poi così chiara e lineare come fanno credere i quattro di Forza Italia».
La ineleggibilità di Sergio Bordigoni, aggiunge poi, «è dipesa dal fatto che egli non ha dimostrato di aver dato le dimissioni dal CdA di Evam nei tempi richiesti dalla legge, e non certo perché non avesse i requisiti e le qualità morali per essere eletto». Per quanto riguarda la legittimità degli atti votati in questo anno, l’amministrazione cita una nota ministeriale (Dipartimento per gli affari interni e territoriali) in cui si dice che “i provvedimenti amministrativi una volta deliberati e divenuti esecutivi, se non vengono impugnati o non ne viene impedita l’efficacia, esplicano i loro effetti nella sfera di soggetti terzi. La verifica della legittimità degli atti amministrativi rimane riservata ai competenti organi giurisdizionali in presenza dei prescritti requisiti sostanziali o per vie procedurali”». Il sindaco al tal riguardo ì chiosa: «Per quanto mi consta gli atti sono sempre stati votati con ampia maggioranza e non sarebbe un voto a cambiarne l’efficacia». —
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