Italia
L’assessore regionale Ceccarelli: no al porto a soli fini turistici
l’incontro promosso dai socialisti della toscana all’hotel eden del cinquale
MASSA-CARRARA. Sviluppo e infrastrutture in primo piano, nell’iniziativa del Psi della Toscana all’Hotel Eden del Cinquale. Regione, Imprenditori e centro sinistra concordi: basta lungaggini e insabbiamenti romani. Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle infrastrutture è stato molto chiaro sulla visione della Regione in merito alle infrastrutture e alle grandi opere da completare o da realizzare per sostenere uno sviluppo direttamente connesso alla facilità e alla velocità di trasporto delle merci: «Abbiamo definito da tempo delle priorità concertando con le amministrazioni locali le priorità degli interventi perché la Regione ha un’idea chiara dello sviluppo che deve potenziare le infrastrutture e non può basarsi solo sulla direttrice dell’Arno ma deve puntare anche sulla costa e sull’entroterra. Stiamo investendo cifre rilevanti: oltre seicento milioni fra Piombino, Livorno e il Water Front di Carrara - ha detto Ceccarelli intervenendo all’incontro La Toscana al Centro che si è tenuto a Cinquale - perciò la realizzazione della Darsena Europa a Livorno è una priorità malgrado l’assoluta assenza dell’amministrazione 5Stelle negli ultimi anni. Stiamo discutendo il progetto di sviluppo strategico del porto di Carrara e siamo convinti che, dopo aver aumentato i traffici dopo l’accorpamento con La Spezia e grazie all’ingresso di nuovi operatori, debba potenziare la parte turistica e commerciale senza dismettere le sue attività storiche, dal marmo alle merci varie fino ai grandi manufatti di General Electric. Fa piacere rilevare che, dopo un periodo iniziale caratterizzato da forti diversità l’amministrazione 5 Stelle di Carrara si è allineata alla visione di sviluppo del porto concordata con l’amministrazione Zubbani». Per la Regione è dunque da escludere ogni riconversione a usi esclusivamente turistici del porto di Carrara.
«Abbiamo bisogno di realizzare interventi che attendiamo da anni – ha sottolineato Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia – dalla Pontremolese a strade di collegamento che facilitino lo spostamento delle merci e delle persone. Su queste richieste i territori devono essere coesi».
Riccardo Nencini, senatore, presidente del Psi ed ex vice Ministro alle infrastrutture ha sottolineato che, da dicembre 2017 nessuno, al Ministero delle Infrastrutture, dunque non solo il ministro Toninelli, ha preso in mano i dossier relativi alle opere già finanziate in Toscana. Sulla Pontremolese, rispondendo a domande del numeroso, Nencini ha ricordato che «per completare la Pontremolese e potenziarla adeguandola alle necessità del traffico commerciale e civile, occorrono oltre due miliardi: esattamente la metà di quanto costa allo stato italiano la Tav. E’ bene ricordare con chiarezza queste cifre perché sono basate su documenti ufficiali e verificabili. Il Ministero delle infrastrutture – ha detto ancora l’ex vice Ministro - due anni fa, ha chiesto alle tre regioni interessate (Toscana, Liguria, Emilia Romagna) di sottoscrivere una lettera nella quale consideravano la Pontremolese opera prioritaria ma solo Toscana ed Emilia hanno firmato. La Liguria, evidentemente, ha altre priorità e gli interventi non possono essere pianificati».
«Proprio per gli argomenti trattati è difficile trarre conclusioni perché sulle infrastrutture si basa lo sviluppo di una regione e dei suoi territori in termini di ricchezza, occupazione e vivibilità – ha ricordato Angelo Zubbani chiudendo i lavori – ma possiamo prendere l’impegno, nei prossimi mesi, di monitorare costantemente l’azione di regione, governo e amministrazioni locali per assicurare non solo il trasferimento delle risorse ma anche la realizzazione delle opere nel rispetto dell’ambiente e delle necessità dei territori che chiedono infrastrutture moderne e adeguate ad una competizione che si gioca a livello planetario e dalla quale la Toscana non può essere esclusa per nessuna ragione». —
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