Gioco
«I miei filmati saranno forniti all’autorità giudiziaria»
MASSA. «Attacco alla democrazia»: così l’assessore Veronica Ravagli definisce il consiglio comunale di mercoledì scorso. «Per anni siamo stati costretti ad ascoltare i sermoni dell’intellighenzia sinistra in merito ai metodi anti-democratici attribuiti ai politici di centrodestra poi, ancora una volta, questi soggetti con le loro parole ed azioni si sono dimostrati dei veri e propri fascisti». «Interrompere i lavori di un consiglio comunale regolarmente votato dai cittadini è da considerarsi un pericoloso attacco alla democrazia». «Quello a cui siamo stati costretti ad assistere mercoledì sera è stata una terribile pagliacciata nata col solo intento di provare uno scontro ed interrompere i lavori di un consiglio, ricordo, democraticamente eletto». Duro anche il commento del consigliere Frugoli, anch’egli offeso e minacciato come l’assessore Ravagli: «Un clima surreale alimentato anche dai consiglieri di opposizione che impegnavano il proprio tempo per offendere la Giunta con ingiurie, fomentando al tempo stesso dunque un clima d’odio. Al di fuori dello stesso Palazzo comunale cinque persone appartenenti ai centri sociali della zona mi hanno accolto con inviti espliciti, come “stai attento, molto attento Frugoli, ti conosciamo” o “guarda bene la mia faccia, ti ricorderai di me”. Questo – conclude il Consigliere Frugoli – di certo non fermerà il nostro operato, ma trovo sconcertante il clima creatosi: invito consiglieri di opposizione e i facinorosi ad un esame di coscienza».
«Il mio modo di fare” – prosegue Ravagli – è stato paragonato a quello di Salvini e Ceccardi e di ciò ne faccio un vanto. Del resto come avrei dovuto rispondere alle offese ed alle minacce ricevute se non mandando baci? Non è nel mio stile scendere a certi livelli, ed ho volutamente ripreso il comportamento dei facinorosi per dimostrare l’impossibilità dei miei colleghi nel proseguire i lavori, del resto non ero l’unica a riprendere la seduta. A differenza dei filmati fatti da altri, con lo scopo di deriderci – conclude l’assessore – quelli in mio possesso non diventeranno di pubblico dominio e saranno unicamente utilizzati dall’autorità giudiziaria per le finalità del caso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google