Gioco
«Cara Erp, c’è anche Massa: datti una mossa»
CARRARA. «Siamo contenti che a Caina, Erp abbia consegnato i primi 19 alloggi popolari e i restanti li terminerà nelle prossime settimane, ma anche a Massa c’è una situazione abitativa di emergenza eppure stiamo attendendo da dieci anni l’avvio vero e proprio dei lavori all’ex Mattatoio. Evidentemente siamo ‘figli di un dio minore’». Non le manda a dire l’assessore al Sociale Amelia Zanti che chiede ad Erp spa un’accelerazione dei tempi per la costruzione degli edifici sia all’ex Mattotoio sia in via Pisacane. Se vero è che a Caina quelle 34 case le attendevano dal 2011, è altrettanto vero che dell’intervento in zona ex Mattatoio a Massa si parla fin dal 2010 quando la Regione Toscana approvò le proposte del “Programma di riqualificazione urbana” (Pru) da oltre 4 milioni di euro e con il contributo, in termini di edifici, del comune di Massa. Un progetto di Stato, Regione Toscana, Comune di Massa ed Erp Massa-Carrara, come soggetto attuatore, che consiste in 35 unità tra nuova costruzione e recupero, distribuiti su 3 nuovi fabbricati e 4 esistenti. I cantieri però si sono aperti solamente lo scorso inverno e sembrano andare molto a rilento, «a Massa ancora non si vedono le fondamenta delle strutture, nel frattempo a Carrara, dove l’iter è stato comunque intollerabilmente lungo, hanno le chiavi in mano: cosa è stato fatto in dieci anni? Il presidente Luca Panfietti è stato rieletto per la quarta volta: bene, ora si dia da fare e l’ente porti a termine i lavori velocemente perché Massa non è una città di serie B rispetto ad altre» tuona l’assessore.
Questo il percorso per l’ex Mattatoio, ricostruisce palazzo civico: la Regione Toscana approva le graduatorie del bando nel 2010 e sottoscrive un Accordo di programma con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel 2011 a cui segue una convenzione tra il comune di Massa e il soggetto attuatore Erp spa. Nel maggio 2012 viene affidato l’appalto, poi aggiudicato in via definitiva l’anno successivo dopo un ricorso al Tar. Nel novembre dello stesso anno Erp comunica alle aziende la necessità di eseguire modifiche al progetto definitivo perché differiva rispetto al progetto iniziale previa perdita dei finanziamenti. Deve intervenire il Consiglio comunale che nel 2016 consente la deroga agli strumenti urbanistici; vengono chieste ulteriori modifiche e solo nel 2017 viene firmato il contratto per l’esecuzione dei lavori.
«Perché sono passati così tanti anni? Se a monte non ci fosse stato un progetto errato di Erp forse quell’intervento sarebbe concluso e 35 famiglie avrebbero una casa» prosegue l’assessore Zanti.
E poi c’è il palazzo di via Pisacane che va a sostituire il vecchio edificio con gravi problemi strutturali; anche in quel caso i lavori sono rimasti bloccati alcuni mesi per una revisione del progetto. «Non è possibile che le carte siano sempre modificate in corso d’opera determinando ritardi, uno stop che per l’amministrazione e soprattutto per le famiglie sono fondamentali – aggiunge l’assessore – non chiediamo a Erp di dare priorità ad una costruzione piuttosto che ad un’altra perché tutti hanno diritto ad avere un alloggio ed un luogo dignitoso in cui vivere; chiediamo che siano rispettati i tempi e che anche Massa abbia finalmente i complessi popolari che darebbero risposte a decine di persone». —
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