Il Tirreno

i rischi sulla strada 

“Stop, soffia e party”: al via la campagna contro l’alcol alla guida

C.P.
“Stop, soffia e party”: al via la campagna contro l’alcol alla guida

Stanotte operatori dell’Asl e volontari della Comunità della Brugiana al lavoro  in una unità mobile al Cinquale  con etilometri (anonimi)

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Montignoso. Buon vino fa buon sangue, secondo la cultura popolare. Ma non se ci si mette alla guida. Solo nella notte tra il 2 e il 3 agosto scorsa, la Polizia stradale ha ritirato 10 patenti ad altrettanti conducenti trovati alla guida dopo aver bevuto troppo. Ed è soprattutto nei fine settimana che avvengono incidenti stradali in cui capita che a farne le spese siano persone completamente estranee all’uso di alcolici. .

È per prevenire fenomeni simili che martedì mattina a Palazzo Ducale, è stato siglato dalle amministrazioni comunali di Montignoso, Massa e Carrara, dall'Asl Toscana Nord Oveste dalla Comunita Terapeutica Monte Brugiana, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, un accordo per dare il via alla campagna d'informazione “Sos Unità Mobile” che partirà dalla costa di Cinquale per arrivare fino a Marina di Carrara. Fuori dai locali si troveranno alcune aree dedicate a togliere ogni dubbio legato a percezione e realtà. E a sfatare ogni proverbio popolare ormai datato.

“Stop, soffia e party” è lo slogano scelto per questa campagna. Gli spazi, composti da un gazebo e da un furgone, verranno installati vicino al Beach Club e al Sunset dalle 22 alle 03.30 di questa notte. Saranno presenti operatori della Asl e della Comunità Monte Brugiana pronti a parlare di tutti i rischi che si incorrono, per sé stessi e per gli altri, mettendosi alla guida sotto effetto di alcool. E verranno inoltre somministrati questionari anonimi, prove dell'alcool test e distribuiti braccialetti. Lo stesso accadrà il 22 agosto a Marina di Massa, di fronte all’Essenza Lounge Bar e il 20 settembre a Marina di Carrara, in piazza Ingolstadt.

Il progetto è finanziato dalla Regione Toscana e vede coinvolti anche molti volontari che si sono resi disponibili a sostenere la battaglia per liberare le strade dagli incidenti causati dall’abuso di alcol, spesso mischiato a sostanze stupefacenti. «E’ un progetto di prevenzione ma il tema centrale resta quello di sensibilizzare una cultura - spiega Leonardo Tomei, educatore del Serd – Quella dei nostri nonni diceva che buon vino fa buon sangue. E su questo fronte è necessario un cambio radicale della mentalità delle persone. Qualsiasi sia la quantità, dopo aver bevuto non si guida». —C.P.

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