Il Tirreno

Uccide il padre a coltellate, catturato l'assassino in fuga

La caccia all'uomo a Marina di Massa (foto Cuffaro)
◗
La caccia all'uomo a Marina di Massa (foto Cuffaro)

Lite in famiglia finita male: la discussione nata da un diverbio sul bagno lasciato in disordine. Il figlio ritrovato a piedi, ferito e confuso, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Catturato dai carabinieri sul lungomare di Marina di Massa, mentre si aggirava in una zona non molto abitata, piena di edifici abbandonati. Lo ha trovato una pattuglia mentre camminava sul marciapiede.  Finisce così la fuga di Moasshin Buden, 26 anni, l'uomo che lunedì 5 sera poco prima di mezzanotte ha ucciso il padre Abdel Buden, 67 anni, nella casa dove vive tutta la famiglia. Il figlio che lo ha mortalmente colpito con una serie di coltellate e alcuni colpi di martello era fuggito a piedi subito dopo l'omicidio, a torso nudo e ricoperto di sangue. Carabinieri e polizia lo hanno cercato in tutta la zona fino alla cattura, avvenuta intorno alle 14 di martedì 6 agosto.

LA LITE

Un episodio - quello accaduto lunedì sera a Montignoso -  già visto altre volte. Moasshin Buden si è rivoltato contro al padre con violenza. Tutto nasce, secondo quanto ha spiegato il procuratore Marco Mansi che ha coordinato le indagini dei carabinieri, per una discussione piuttosto futile. Moasshin Buden aveva infatti da poco finito di tagliarsi i capelli in bagno, lasciandolo in disordine. Il padre lo ha ripreso, si sono affrontati e alla fine il figlio lo ha aggredito con un coltello, lo ha colpito con la lama più volte. La lite si è spostata nel giardino fuori casa, dove Abdel Buden è rimasto riverso nel giardino sotto casa, in un lago di sangue. Poi il figlio è fuggito verso il mare. Le grida hanno richiamato i vicini, qualcuno ha telefonato ai carabinieri e alla polizia.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.37305545:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37305545:1652437558/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

LA CACCIA ALL'UOMO

Grande dispiegamento di forze di polizia durante la notte, ma inizialmente l'assassino era riuscito a fare perdere le sue tracce. A mattina, quando la notizia si diffonde tra la popolazione, i carabinieri coordinati con altre forze di polizia e associazioni di volontari con unità cinofile avevano già organizzato una ricognizione capillare del territorio. Avanzando seguendo le tracce e organizzando il territorio in modo da ricostruire i movimenti, gli investigatori sono riusciti a ritrovarlo sul lungomare di Marina, grazie anche alle segnalazioni di alcuni cittadini che lo avevano avvistato. Moasshin era ferito e confuso, anche lui aveva riportato delle ferite durante la collutazione col padre.

L'INTERROGATORIO

L'uomo è stato portato alla Caserma Plava, dove è stato interrogato alla presenza del suo avvocato. Ha ammesso l'omicidio del padre, asserendo però che si sia trattato di legittima difesa perché il padre lo aveva aggredito. L'uomo è accusato di omicidio volontario e gli vengono contestate alcune aggravvanti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web