Il Tirreno

il ragazzino in gravi condizioni 

«Preghiamo tutti perché si salvi» L’appello del sindaco Filippo Bellesi

Cristiano Borghini

Sconvolti Villafranca e il primo cittadino per l’incidente alle piscine Cirelli: vicini alla famiglia in questo momento di dolore 

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È sconvolta l’intera Villafranca per quel ragazzino in gravi condizioni dopo il bagno in piscina. Sconvolto anche il sindaco Fillippo Bellesi che invita ad affidarsi a Dio: «Preghiamo perchè questo bimbo si salvi e ci stringiamo intorno alla famiglia in questo momento di grande dolore».

Un ragazzo aullese, di 10 anni, di origine marocchina, in gravi condizioni e una famiglia disperata. Quella che doveva essere una tranquilla domenica di gioco in piscina, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Tutto succede nel tardo pomeriggio, al centro sportivo Cirelli di Villafranca in Lunigiana, quando ormai le piscine ospitano più poche persone, quelle che, nel caldo di agosto, il fresco di un bagno vogliono goderselo fino all’ultimo secondo. Poche persone e silenzio, poi all’improvviso urla. Il grido disperato di un gruppo di ragazzini: chiedono aiuto. Il loro amico, di Aulla, è privo di sensi sul bordo della vasca. Sono stati loro a stenderlo lì dopo averlo tirato fuori dall’acqua, chiamando a gran voce l’intervento del bagnino. Il ragazzo non respira, ha le orbite oculari ribaltate e non risponde agli stimoli esterni indotti dalle persone che sono intorno a lui. Gli amici hanno paura. Tutta la piscina si ferma, con il fiato sospeso, non è più tempo per le risate, adesso tutti sono distesi sul bordo vasca, a lottare insieme al ragazzino.

Senza timore il primo a giungere in soccorso del ragazzo è Paolo Bertoncini, il bagnino. Comprende immediatamente la gravità della situazione. Inizia così una corsa contro il tempo per fare riprendere il cuore del giovanissimo aullese, inerte: massaggio cardiaco e respirazione artificiale consentono al cuore di continuare a battere, con il ragazzo appeso ad un filo.

Contattati i soccorsi, dal Cinquale si alza Pegaso: chi è in piscina non smette di stare accanto al ragazzo, di prestargli soccorso, sino all’arrivo del personale medico, il quale, una volta constatata la gravità delle condizioni del ragazzo, decide l’immediato trasferimento all’Opa. Il ragazzino viene ricoverato in terapia intensiva e la prognosi per lui è riservata. Secondo una prima descrizione della dinamica il ragazzo avrebbe già dato segni di malessere prima del suo ingresso nella piscina, rimettendo in bagno, poi il tuffo con gli amici, loro che lo perdono di vista e il terribile epilogo. Una congestione potrebbe essere all’origine dell’incidente, ma per adesso tutte le ipotesi sono valide e sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della stazione di Villafranca, i quali hanno sentito tutti i testimoni per cercare di ricostruire, minuziosamente, quanto accaduto. Il ragazzo è affidato alle cure dei medici dell’ospedale pediatrico apuano e le prossime 48 ore sono cruciali. Il personale dell’Opa è a dura prova, quando i sanitari vedono arrivare quel ragazzino, l’emotività vince. Il terzo caso in pochi giorni di bambino in gravi condizioni dopo il bagno in piscina. La pressione è forte, e fortissimo l’impegno per salvarlo.

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