Il Tirreno

incuria e degrado 

Rifiuti abbandonati in strada rabbia dei residenti a Marina

Rifiuti abbandonati in strada rabbia dei residenti a Marina

Gruppo di vicinato di Lungofrigido: «Spazzatura sotto il sole per giorni e puzza» Gli abitanti chiedono più uomini e più mezzi per implementare il servizio Asmiu

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massa. La Ricicleria è chiusa: vero che i rifiuti vengono smistati tra Cermec e mercato della Jare. Ma qualcosa nel meccanismo di raccolta degli ingombranti deve essersi inceppato visto che i rifiuti sempre più spesso finiscono in strada. E spesso non si tratta di qualche sacchetto fuori dai cassonetti, perché ad ornare i marciapiedi finiscono pure materassi e sedie. In via San Giuseppe Vecchio, bordo strada, nei giorni scorsi è stato allestito un salotto: tavolino da fumo, divano rosso, mobili. E per chi volesse fare la spesa senza il peso delle borse, ha disposizione c’era pure un carrello. . Situazione diffusa quella dell’abbandono tanto che il gruppo di vicinato Lungofrigido prende carta e penna e scrive una lettera al giornale. aA mettere nero su bianco il disagio dei cittadini è, a nome dell’intero comitato, l’avvocato Massimiliano Paolicchi. Il comitato sa bene che a fare la loro parte ci pensano gli incivili e sa pure che la vita per Asmiu non è facile, ma riconosce che le condizioni di molte strade, per altro a Marina, cuore del turismo cittadino, non sono più sostenibili: «Se da un lato - è la prima premessa - sono inqualificabili i comportamenti di chi abbandona impunemente spazzatura fuori dai bidoni, o addirittura materiale che andrebbe smaltito in ricicleria, dall’altro lato è evidente un disservizio che provoca ingenti disagi alla cittadinanza, e che ci fa pensare quanto e come il servizio di raccolta rifiuti vada profondamente innovato e necessiti di un cambio di marcia sostanziale. Pur nelle difficoltà in cui la azienda municipalizzata possa trovarsi - ecco la seconda premessa - è inconcepibile che una città che dovrebbe essere votata al turismo, si trovi costretta a chiedere scusa ai propri villeggianti per le condizioni di abbandono di certe strade nelle immediate vicinanze del centro di Marina».

Poi l’analisi si allarga: «Non è mai è stato dato vita a un reale progetto di raccolta differenziata e/o porta a porta, incentivando l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti, soprattutto nei fine settimana, quando la densità di popolazione aumenta vertiginosamente. Se a ciò aggiungiamo lo stato di abbandono di certi cassonetti, spesso posizionati fuori dagli spazi previsti, occupando addirittura la carreggiata stradale, facile comprendere come chi abiti quotidianamente certi quartieri, abbia la sensazione di vivere in un luogo che che sta a metà fra il far west e un paesaggio post apocalittico».

Strade - riferisce il comitato - con la spazzatura abbandonata sotto il sole per giorni e la conseguente, inevitabile, puzza. La soluzione per il comitato c’è e si chiama “potenziamento del servizio”: «Chiediamo un miglior servizio, più mezzi, più uomini e più attenzione, senza che la spazzatura debba restare abbandonata al bordo della strada per giornate intere, sotto il sole cocente, inondando le abitazioni di residenti e turisti di odori nauseabondi, e favorendo il proliferare di topi. Da via Casamicciola a via Puliche, da via Lungofrigido di Ponente a via Arno i cittadini del nostro gruppo vogliono sollecitare l’amministrazione - scrive l’avvocato Paolicchi - a prendere coscienza del problema, con urgenza e attenzione». Perché cassonetti pieni e sudicio in strada significano poco decoro e cattivi odori con cui convivere. —

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