La protesta
Richiesta in ritardo anche per la Lega A rischio la Toscana Fest con Salvini?
Il Comune ha revocato la concessione del parco di Ricortola all’associazione Cerbaja, ma alla Comasca il problema è simile
È guerra a suon di autorizzazioni, ormai, tra il presidente del consiglio Stefano Benedetti e l’associazione La Cerbaja, della quale Nino Ianni è presidente. E ad andarci di mezzo potrebbe essere anche il ministro degli Interni Matteo Salvini, atteso il 18 agosto al parco della Comasca per la festa regionale della Lega. Il fatto è che è partita in ritardo, a quanto risulta, la richiesta di autorizzazione che il gestore deve mandare al Comune per organizzare gli eventi. E così la segnalazione di Benedetti contro i Carc a Ricortola rischia di scatenare un effetto a catena ed essere un autogol interno alla maggioranza.
Ricordiamo che Ianni, venerdì, è stato raggiunto dalla Polizia Municipale che gli ha consegnato una notifica mentre era in corso la festa di Riscossa Popolare organizzata dal partito dei Carc: entro 30 giorni, dice il documento, è richiesto lo sgombero del parco di Ricortola, attualmente gestito dalla sua associazione. Il Comune in sostanza chiede all'organizzazione di restituirgli lo spazio in quanto avrebbe tenuto un comportamento «illegittimo».
Secondo quando riporta nell'esposto il presidente del consiglio Benedetti, l’associazione avrebbe infatti concesso «in contrasto con il regolamento del verde e la convenzione» l’uso del parco di Ricortola ad alcune associazioni che vi hanno organizzato iniziative come la festa dell’Acciuga, quella di Rifondazione e per ultimo la festa della Riscossa Popolare. Il tutto senza averne dato comunicazione al Comune: «La mancata preventiva ed obbligatoria autorizzazione da parte del Comune di Massa – illustra Benedetti - ha causato un danno alle casse comunali, poiché le tre associazioni hanno omesso di pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico». Da qui, la revoca della concessione. Proprio, fra l’altro, mentre la festa dei Carc è in corso.
«Lunedì (domani per chi legge, ndc) - annuncia il presidente Benedetti - contro la Cerbaja sarà presentata una denuncia presso la procura di Massa e alla Corte dei Conti per danno alle casse pubbliche». Dalla Cerbaja fanno sapere di essere pronti a rispondere: «Presenteremo ricorso», annuncia Ianni.
Ma adesso emerge un caso analogo. In un parco a qualche chilometro di distanza, infatti, è in programma la festa regionale della Lega. La Comasca si prepara all'evento che dovrebbe fare da punto di ritrovo dei massimi esponenti del partito: venerdì 16 agosto è atteso l’arrivo della Parlamentare europea Susanna Ceccardi e dei sindaci di centrodestra (fra i quali il sindaco di Massa Francesco Persiani che pare essersi tesserato proprio con la Lega). Sabato 17 agosto è previsto invece l’appuntamento con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.
E domenica 18, dulcis in fundo, la Comasca si prepara ad accogliere il ministro degli interni Matteo Salvini. Ma a dare un’occhiata alle autorizzazioni alcuni chiarimenti da parte degli organizzatori sembrano essere necessari. Anche alla luce di quanto accade al parco di Ricortola.
Agli atti infatti l’unica autorizzazione richiesta dal partito Lega Salvini Premier per l’uso degli spazi della Comasca pare risalire a pochi giorni fa: al primo di agosto. Precisamente, a essere fiscali, 14 giorni e 20 ore prima dell’inizio dell’evento. La convenzione stipulata fra Afaph – associazione che gestisce lo spazio - e Comune di Massa, però, chiarisce che “il Gestore è tenuto a presentare con congruo anticipo (almeno un mese prima) il calendario degli eventi (sportivi e non sportivi) che si svolgeranno all'interno della struttura e a richiedere preventivo nulla osta da parte dell’ufficio sport per tutti gli eventi”.
E il gestore Daniele Carmassi aggiunge che la comunicazione della manifestazione è stata fatta «qualche giorno fa»; e non sembrerebbe rientrare nei 30 giorni richiesti dalla convenzione. Di nulla osta, il Comune, non ne ha ancora emessi. Cosa accadrà? —
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