Gioco
Spiagge calde con la protesta degli sfruttati «Io, bagnino, mai avuto contratti in regola»
Flash-mob del sindacato Usb: «Ai colloqui ti dicono che il giorno di riposo non c’è». E nasce la piattaforma anti abusi
«Sono un bagnino. Ho fatto la stagione a Cinquale, a Marina di Massa, ai Ronchi: mai avuto un contratto in regola. Magari lavoravo sette ore al giorno e me ne assicuravano due. E ai colloqui l’offerta è sempre la stessa: il giorno di riposo non c’è. La stagione è così, mi dicono i datori di lavoro».
Chi parla ha vent'anni. Accetta di parlare ma preferisce non fornire le generlità. È uno degli stagionali del litorale di Marina di Massa che ogni giorno perlustra la battigia, attento che qualcuno non abbia difficoltà mentre fa il bagno in mare. La mattina si sveglia prestissimo, va nello stabilimento balneare in cui è stato assunto, monitora la situazione, livella la spiaggia e poi va a casa. Una doccia e a dormire. E così dura da maggio ad ottobre: la bella stagione non per tutti è momento di relax. «Quando ero più piccolo non mi facevo troppe domande. Poi ho capito che è così: o ti adatti o non lavori. Oggi – continua - ho un contratto migliore rispetto agli anni passati ma non ho comunque un giorno di riposo. La mia datrice mi ha “preparato” anche ad un'eventuale visita dell'ispettorato del lavoro. Se mi trovano nel mio "giorno libero" basta dire che mi hanno cambiato turno».
L’estate per qualcuno significa entrare in un vortice in cui le albe diventano tramonti, senza pause per prenderne coscienza.
Elia Buffa dell’Unione Sindacale di Base ha il megafono alla mano e dal pontile di Marina di Massa si rivolge a chi in spiaggia prende il sole: «Siamo i baristi, siamo i bagnini, siamo i camerieri che vi servono il caffè. Non è vero che non vogliamo lavorare: la verità è che tutto questo è illegale. E l’illegalità non può essere normalità».
Il flash mob organizzato da Usb sul pontile avviene in concomitanza con la manifestazione lanciata a Rimini. Scopo delle due proteste è realizzare una piattaforma che consenta di unire i lavoratori del mar Tirreno a quelli del mar Adriatico ponendo fine alla frammentarietà contrattuale del settore turistico tramite l'applicazione del contratto nazionale "Pubblici esercizi, ristorazione e turismo". Ma anche affrontare il nodo dell’assenza del giorno libero e dei turni di riposo, delle assunzioni e delle buste paga in "grigio", a metà fra il regolare e il nero. Aumentare i salari, quindi. Durante la manifestazione è stata lanciata anche un’iniziativa: #litoraledeglischiavi.
Anche in maniera anonima sarà possibile segnalare al numero +393278372260 le anomalie registrate sulla costa.
«Non va bene, ma anziché niente», si giustifica, il bagnino.
«Che poi il contratto del bagnino va a gradi. Ogni anno che fai dovrebbe farti salire di livello. Ma qua offrono solo quello di apprendista, quindi ti pagano cinque euro l’ora. E questo succede a me, ma è per tutti così. E non può essere un caso». —
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