Il Tirreno

il ricordo 

Soliera Apuana saluta la signora Gianna figura storica nel paese

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fivizzano. “Con la morte della signora Giancarla, detta Gianna, se ne va un altro piccolo brano storico di Soliera Apuana”.

Così l’associazione “Vivere Soliera Apuana” ricorda un’illustre concittadina scomparsa in questi giorni. “La signora era molto conosciuta, figura minuta e viso dai lineamenti sottili e arguti, comunicativa e pervasa da una giusta dose d’ironia, si prestava per il paese, anche andando nelle case per fare le “punture” a chi ne aveva bisogno, aveva imparato nella sua famiglia originaria, quando aveva avuto bisogno di curare sua madre Alma, la sua mano era lieve e sicura. Lei e il marito Ermellino, noto anche lui nel paese, perché interessato all’aspetto sociale della convivenza, si erano costruiti una bella casa in quel del Castello di Soliera Apuana, un castello di cui sono rimaste solo le mura di cinta e la signora Gianna aveva voluto la sua casa (da ragazza abitava nel Borgo) proprio su uno dei meravigliosi torrioni ancora intatti in quel del Castello –Castello, dove sorgeva anche l’antica e meravigliosa chiesa del paese, quella pieve storica in cui ad ogni stagione veniva il conte vescovo di Luni, Niccolò V a spartire le granaglie fra i suoi contadini, una pieve di enorme valore storico, che è stata demolita (e sostituita con una sconcezza…che bandisce lo spirito dalle religioni...come direbbe Sgarbi)”.

La signora Gianna è morta e si sono già tenuti i funerali. “La Gianna, come la chiamavamo, non ho potuto godersi la casa tanto desiderata sul torrione e a noi tutti mancherà la…sua puntura dell’ago di una siringa. Le nostre sentite condoglianze al marito Ermellino e al figlio Luca, facente parte del Corpo della Polizia urbana di Fivizzano”. —



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