Il Tirreno

stasera a villa cuturi, ingresso libero 

Premio Obelisco Città di Massa a Vito Tongiani Serata evento

Premio Obelisco Città di Massa a Vito Tongiani Serata evento

L’iniziativa, ideata da Franco Frediani, sarà condotta da Fabio Cristiani. Presente anche il sindaco Persiani

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MASSA. Un evento culturale di primo piano, stasera alle 21,15 a Villa Cuturi a Marina di Massa: la sesta edizione del premio “Obelisco Città di Massa”, serata ad ingresso libero condotta da Fabio Cristiani. Il premio, ideato e promosso da Franco Frediani, appassionato cultore di storia locale, vede premiare Vito Tongiani, artista apuano di primissimo piano, di assoluto livello internazionale come ricordato nell’edizione del Tirreno di ieri.

In omaggio all’artista e ai suoi soggiorni in Marocco la cantante e violinista Elena Cirillo, eseguirà alcuni brani ad evocare l’aria che si respira in quel paese lontano a Vito tanto caro. Ai presenti sarà fatto omaggio, sino ad esaurimento scorte, di un libretto con la biografia e le opere dell’artista.

Come ricorda il sindaco Francesco Persiani, «le sue opere sono state esposte in tutto il mondo e sono un fulgido esempio di artista che ha fatto della propria arte uno stile di vita, dando anche un significato alle proprie opere di indubbio valore, si pensi alle statue conservate all’interno dello stadio Roland Garros di Parigi, ai ritratti di Puccini e Montanelli ma anche alla sua “pittura socialmente impegnata”. Tongiani è riuscito a trasmettere nella propria arte dei messaggi che hanno implicato un momento di meditazione, una riflessione sul significato insito nell’opera che stava plasmando, e che è riuscito a trasmettere a tutti noi, concedendoci quindi parte delle proprie emozioni».

Vito Tongiani è nato il 29 marzo 1940 a Matteria, un paesino istriano dove il padre, cantoniere, originario di Castagnetola di Massa, era stato trasferito e dove la famiglia visse i primi terribili anni del secondo conflitto mondiale. Dopo l’8 settembre del ’44 la famiglia torna a Castagnetola e subirà le frequenti incursioni aeree alleate. A guerra conclusa, il padre è questa volta trasferito a Fivizzano, e da lì, nel 1950, a Rapallo. Si iscrive al Liceo Artistico Barabino di Genova alternando a questo l’attività sportiva nella Chiavari Nuoto. Ma la frequentazione al corso sarà saltuaria e abbandona gli studi. Messo alle strette dai genitori, alla domanda: “Se non vuoi più studiare cosa vuoi fare? Devi imparare un mestiere!” la risposta è :“Voglio fare il pittore e imparare a scolpire il marmo”, una aspirazione maturata anche per l’influenza che su di lui esercitava lo zio Gigi Guadagnucci, uno scultore già affermato e molto noto anche in Francia. Per imparare l’arte scultorea, da Rapallo, tutte le mattine alle sei, Vito prendeva il treno per recarsi a Massa nel laboratorio di Alfredo Soldani, alla Stazione. Nell’ottobre del ’60 riesce a raggiungere lo zio Gigi Guadagnucci a Parigi, si iscrive a l’Ecole Nationale Des Beaux-Arts, sezione pittura, e a 23 anni, il suo percorso artistico è tracciato: la pittura sarà la sua professione e nel ’64, in rue d’Alesia, il suo primo spartano alloggio. Parigi è anche capitale del romanticismo e nella città romantica per eccellenza Vito incontra l’anima gemella in Michèle Curiel.

Gli anni ’70 sono anni di contestazione e trovano Vito politicamente schierato e attivo. Nelle sue frequenti rimpatriate a Massa, avrà modo di partecipare ad un corteo di protesta organizzato dalla Cgil per i tragici fatti di Avola che causarono morti innocenti. Sarà arrestato e unitamente ad altri giovani manifestanti resterà in carcere per 12 giorni.

A villa Massoni, dove lavorava nei mesi estivi, darà il suo contributo a organizzare le Feste dell’Unità che vi si tenevano annualmente. Nel 1971 è invitato a partecipare al Festival Nazionale dell’Unità che si tiene a Torino e a Torino, il primo di marzo, diverrà padre di Duccio. Sempre a Torino, nello stesso mese di marzo, ha luogo la sua prima personale. E’ l’inizio di un percorso artistico che lo porterà ad esporre le sue opere, tra mostre, gallerie e manifestazioni, in molte parti d’Italia e all’estero. —



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