Proteste
«Segnaletica cancellata, strade a rischio»
Allarme sicurezza agli incroci e sul viale. I residenti: «Almeno nei punti delicati dovrebbero rifare le strisce pedonali»
«Almeno nei punti più delicati come lungo i viali dove le vetture sfrecciano, nei pressi delle scuole e dove gli attraversamenti pedonali le strisce dovrebbero esserci»: a lanciare l’allarme strisce e sicurezza stradale a Marina è l’ex consigliere dei cittadini Flavio Franciosi. E come lui anche altri hanno notato ormai a estate inoltrata il mancato rifacimento della segnaletica orizzontale: non solo quindi strisce pedonali, ma in alcuni punti sono quasi completamente cancellati anche gli Stop. Partiamo dalle strisce davanti al Club Nautico dove c’è il porticciolo e un ristorante: a fronte della segnaletica sbiadita, Claudio, che è pensionato e ama trascorrere molto tempo sulla sua barca ci dice:« Attraverso quattro volte al giorno e se fossero un po’ più visibili sarebbe meglio perché qua non danno la precedenza, abbiamo un po’ tutti difficoltà ad attraversare». «La gente non si ferma, devi buttarti e le strisce non sono visibile neanche per chi è in macchina» gli dà seguito Maurizio Gasparotti del Club Nautico. Situazione drammatica anche in via Genova, zona Banca, troviamo tre attraversamenti pedonali con la segnaletica quasi completamente cancellata, incluso lo stop all’incrocio con via Volpi. Fermiamo un signore che sta attraversando proprio davanti alla Banca, ci dice che si chiama Giuseppe che è di Milano e che si trova a Marina per lavoro:«Se queste strisce si trovassero a Milano sarebbero sicuramente contestate: sono un pericolo per la sicurezza: sia per il pedone ma anche per la macchina che deve poter vedere per dare la precedenza» dice. Roberto Taccori invece è di Carrara e ci fa notare il traffico notevole nella zona:«Tra Poste, Banca e i cantieri qua ci passa un mucchio di gente- ci dice lamentandosi di una situazione generale di pericolo legata non solo alle strisce-sul Viale XX Settembre sono morte tre persone quest’anno all’altezza dello Zaccagna: sono cent’anni che sono abituati al sottopasso e quindi vanno come schegge e continueranno a morire se non lo riaprono». Un altro punto delicato di attraversamento pedonale ormai sbiadito si trova lungo il Viale Galileo Galilei, entrambi i punti di attraversamento vicini al Luna Park: «Le macchine non si fermano-ci racconta Evanna Davò mentre passa il bici per andare al mare, davanti alle strisce che certo non aiutano la visibilità-bisogna aspettare: non c’è il rispetto del pedone. Queste sono vicine all’entrata del Luna Park e qua le macchine arrivano veloci: soprattutto la sera diventa pericoloso: le strisce sono utili eccome, sennò qua ci stirano-osserva-e ci sono dei punti in cui proprio non ci sono più. Davanti al Club Nautico, siamo sul viale e dovrebbero mettere anche cartelli fluorescenti e poi perché non mettere telecamere per l’alta velocità: nei Comuni limitrofi lo fanno». —
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