Il Tirreno

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Turismo e natura con l’ippovia collegata alla Via Francigena

Cristiano Borghini
Turismo e natura con l’ippovia collegata alla Via Francigena

L’assessore Valeri: è un’opportunità di promozione  Cinquanta chilometri di sentieristica per i cavalieri

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. Il Comune di Licciana, nel prossimo consiglio comunale, che si svolgerà lunedì 29 luglio, porterà in votazione la creazione dell’ippovia collegata alla Via Francigena, creando così un percorso alternativo, talvolta intersecando il tracciato della Francigena.

Buona parte però del nuovo tracciato, che rientra in un progetto regionale, sul quale da oltre cinque anni sta lavorando il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie dell’Università di Firenze, si dipanerà in maniera alternativa, andando alla scoperta di quei sentieri, utilizzati sino a pochi decenni fa, consentendo di accedere a luoghi incontaminati, ma difficili da raggiungere senza l’ausilio del cavallo.

La realizzazione di questa ippovia percorrerà tutta la Toscana, diventando un’opera importante anche per la Lunigiana, lungo la quale sviluppare un nuovo concetto di promozione territoriale, con una ricaduta positiva sull’indotto, grazie al maggiore movimento che potrebbe interessare gli agriturismi e le altre strutture recettive, ma creare anche una maggiore occupazione in tutti quei settori legati al cavallo: dagli artigiani, come i fabbri e i maniscalchi, agli allevatori. Questo progetto così ambizioso richiede appunto l’adesione al protocollo previa votazione in sede di consiglio comunale da parte di tutte le realtà amministrative lunigianesi, Licciana sarà la prima a procedere in tal senso.

«L’ippovia rappresenta un’opportunità di sviluppo della promozione territoriale, consentendo di creare un’offerta in più per tutti coloro che scelgono la Lunigiana come luogo di villeggiatura. – afferma l’assessore Giovanna Valeri del Comune di Licciana – Attorno a questo progetto, studiato nei minimi particolari dall’Università di Firenze, con i ricercatori che hanno letteralmente battuto tutti i nostri versanti alla ricerca delle vecchie vie di comunicazione, potrebbe nascere un circolo virtuoso generante nuove attività imprenditoriali o nuove professionalità, dando nuove soluzioni anche dal punto di vista dell’occupazione.

È sicuramente un progetto ambizioso, che esalterà tutte le qualità che la Lunigiana ha da offrire a chi sceglie di scoprirla: dall’enogastronomia passando per i gioielli storici ed architettonici che permeano questo comprensorio. Deve però essere affrontato insieme, con i quattordici comuni che lavorano in sinergia, come una squadra. Io la Lunigiana la immagino come un’unica entità, non divisa in tante frazioni. Dovremo imparare a superare questo campanilismo».

Più di 50 km di sentieristica, che verrà corredata con installazioni cartellonistiche per aiutare i cavalieri a scegliere le località che vogliono raggiungere, sviluppando un nuovo concetto di modus vivendi la propria vacanza, più ecocompatibile, che crea un legame empatico tra il cavallo e la persona che lo cavalca, esplorando la Lunigiana con altri occhi. –



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di Redazione web