Attenzione
Prese a pugni il controllore condannato a cinque mesi
Sorpreso senza biglietto, aveva prima dato un nome falso, poi aveva aggredito il dipendente Ctt mandandolo all’ospedale. Dovrà pagare anche un risarcimento
CARRARA. «Signore, biglietto, prego». Ma il signore il biglietto non che l'ha, non l'ha proprio fatto. Il controllore insiste: lei non può stare sull'autobus senza avere pagato, mi dia il suo nome. Il senza biglietto, un carrarese, dà un nome falso e comincia a daree segni di nervosismo. Il bus si ferma, i due scendono, la discussione continua sotto gli occhi spaventati e allibiti dei pochi passeggeri che erano a bordo del mezzo. E a un certo punto il signore senza biglietto dà di matto: sferra due-tre pugni in faccia al controllore e si allontana. L’episodio, accaduto sul viale XX Settembre in località Sant’Antonio a bordo di un bus della linea 52, risale all’ottobre del 2016. Il dipendente del Cct, sanguinante al volto, venne poi soccorso e accompagnato al Noa; l'autista e alcuni passeggeri avvertirono la polizia che individuò l'aggressore che venne poi denunciato per lesioni.
Per quei fatti è arrivata ora la sentenza di primo grado del tribunale di Massa: il carrarese che viaggiava “a ufo” e aveva falsificato le sue generalità è stato condannato a 5 mesi di reclusione oltre alla refusione delle spese legali e al risarcimento del danno causato al controllore. Il dipendente del Ctt era sassistito dallo studio dell’avvocato Marco Giannotti e la stessa azienda si era costituita parte civile contro l’aggressore.
«Ctt Nord si schiera da sempre accanto ai propri autisti e verificatori, in tutti i casi in cui sono stati aggrediti semplicemente perché stavano svolgendo il loro lavoro a bordo dei bus», commenta il presidente dell’azienda dei trasporti Andrea Zavanella, il quale ringrazia le forze dell’ordine e annuncia che Ctt «continuerà la propria opera di sostegno al personale che, con impegno e dedizione, continua a svolgere il proprio lavoro in condizioni ambientali non sempre facili». —
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