Sicurezza
Comune sotto accusa: «Non partecipa al bando per le case popolari»
Carlotti attacca Martelloni: c’è fame di alloggi a Licciana e la Regione mette a disposizione 15 milioni di euro
Il Comune ha aderito all’iniziativa della Regione Toscana che, con decreto dirigenziale 4830/2019, ha messo a disposizione dei Comuni toscani risorse economiche pari a 15 milioni di euro per l’acquisto di immobili da privati da destinare ad alloggi popolari?
È quello che chiede, non senza polemica, la ex vice sindaca reggente di Licciana Nardi, Michela Carlotti, che ha inviato una istanza di accesso civico generalizzato, strumento che può utilizzare qualsiasi cittadino, al responsabile della trasparenza del Comune di Licciana Nardi e, per conoscenza, a quello del’Unione di Comuni montana della Lunigiana.
«Molti Comuni toscani – si può leggere nell’istanza – hanno già indetto apposito avviso che si prefigge appunto lo scopo di incrementare la disponibilità di case popolari per dare risposte alle emergenze abitative dei nuclei familiari in difficoltà.
Tutto questo è possibile in esecuzione del decreto dirigenziale 4830/2019 e rappresenta, a mio giudizio, una misura ed un’opportunità per far fronte ai sempre più crescenti livelli di disagio abitativo e socio-economico che si registrano nel Comune. Sarebbe grave – prosegue Michela Carlotti – non cogliere questa opportunità, considerata la carenza di alloggi Erp disponibili.
In caso di non adesione, si sprona a farlo, poiché possono partecipare alla definizione delle proposte di acquisto i Comuni che presentano domande utilmente poste nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi Erp in numero di almeno 20. Quindi, si chiede se è stata valutata l’opportunità di adesione comprensoriale alla misura per il tramite dell’Unione di Comuni montana della Lunigiana”, così si conclude l’istanza.
Ma la polemica non manca grazie ad un commento a margine dell’ex sindaca reggente Carlotti, la quale sottolinea che «a fronte della carenza di alloggi popolari da una parte e dei vari casi di emergenze abitative dall’altra, questa misura rappresenta una preziosa opportunità per il Comune e per la cittadinanza. Mi auguro che l’amministrazione comunale di Licciana Nardi l’abbia colta: in caso contrario sarebbe veramente un grave segnale di inefficienza amministrativa.
Le politiche sociali sono una cosa seria – conclude velenosamente la ex vice sindaca reggente di Licciana Nardi – e non un biglietto da visita da far esibire all’assessore di turno». –
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