Il Tirreno

le nuove prescrizioni 

Vietati ammiccamenti e look indecorosi Sì del consiglio al Regolamento di polizia

Camilla Palagi
Vietati ammiccamenti e look indecorosi Sì del consiglio al Regolamento di polizia

Approvato dalla sola maggioranza, introduce il Daspo urbano. Multe per chi sta a torso nudo o in bikini in luogo pubblico

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Decenza e decoro sono le parole d’ordine del Regolamento di polizia urbana approvato mercoledì in consiglio comunale. Cinquanta pagine per disciplinare “comportamenti ed attività” ritenuti “influenti sulla vita della cittadinanza”. Il Regolamento, emendato e deliberato dalla sola maggioranza in quanto la minoranza è uscita dall’aula (rimasto solo Agostino Incoronato), è stato redatto allo scopo di “salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e tutelare la qualità della vita e dell'ambiente”. Tante le novità in vista - e soprattutto le sanzioni - che da ieri sono in vigore per chi lede gli standard di “decenza e pubblico decoro”. E i temi affrontati sono fra i più svariati: dall’accattonaggio agli atti vietati sul suolo pubblico, dalla prostituzione alle regole per le processioni, dall’etichetta sull’abbigliamento alle scritte sui muri. Insomma, la battaglia per rendere decorosa Massa è aperta e potrebbe colpire chiunque. E le conseguenze sono multe salate o addirittura il Daspo urbano, cioè l’allontanamento dalla città.

no a look succinti

Gli articoli più discussi sono il 12 e il 14. L’articolo dodici vieta di “richiedere informazioni” a una persona che porta vestiti “suscettibili di ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione”. Il fatto pare sussistere attraverso “atteggiamenti di richiamo, invito, saluto allusivo” quando si ha indosso un “abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo”. L’articolo 14 invece tratta più ampiamente del decoro: “Fatta salva la normativa vigente è vietato andare in pubblico con abbigliamenti o atteggiamenti che possano offendere la decenza o il pubblico decoro quali, a titolo esemplificativo, mostrarsi a torso nudo oppure in bikini o reggiseno”.

comportamenti vietati

Attenti al look, quindi, ma anche ai comportamenti. L’articolo 8 elenca, infatti, quelli sanzionabili se attuati sul suolo pubblico: utilizzare bombolette spray, inchiostro simpatico, farina e simili, petardi. Ma anche scaricare acque e liquidi derivanti da pulizie e lavaggi di attività commerciali e private, gettare nelle fontane e vasche pubbliche schiume, sostanze chimiche, detriti o rifiuti. È vietato bagnarsi, lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale nelle vasche e nelle fontane pubbliche. Non si può bivaccare o sdraiarsi nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici, sui monumenti e nelle aree verdi. È vietato introdursi e fermarsi sotto portici, loggiati, androni e scale di edifici aperti al pubblico per bivaccare, dormire e compiere atti contrari alla “nettezza dei luoghi e decoro”.

Ecco le aree sensibili

Nel testo si elencano le aree in cui verranno applicate in modo severo le sanzioni: capolinea dei bus, stazione e piazza, via Pellegrini e via Carducci (tra viale Stazione e via dell’Acqua), viale Stazione fino a via dei Gelsi e via Minuto; aeroporto di Cinquale, via Verdi, via Intercomunale e via del Sale, via Europa e ex intendenza. Ancora: Lungomare di Levante, via Verdi, via delle Pinete, Lungomare di Ponente e Lungomare Vespucci, comprese le intersezioni che riguardano queste strade. Senza dimenticare la Ztl in centro storico, piazza Betti, piazza Pellerano, via Gramsci, via Ascoli, via Rossi, via Colombo, Via Manzoni ricomprese tutte le intersezioni, poi piazza Calamandrei a Ronchi. E tutti i parchi pubblici.

niente accattonaggio

Anche fare l’elemosina diventerà rischioso e il gioco, considerata la sanzione, potrebbe non valere più la candela: 100 euro di multa per chi viola l’articolo 10 secondo cui è vietata “qualsiasi forma di accattonaggio, effettuata in maniera molesta, petulante o comunque fastidiosa per le persone”. È vietato scuotere tappeti e panni su aree pubbliche o aperte al pubblico passaggio e stenderli fuori dalle finestre “o sopra la linea del parapetto di terrazzi o balconi prospicienti gli spazi ed aree pubbliche”. Fare le pulizie non sta bene, secondo l’amministrazione, chissà se sono escluse quelle di primavera.

gli animali

Il regolamento sottolinea che “ogni animale deve essere custodito ed accudito in modo da evitare qualsiasi condizione di sofferenza o stress”. Ma la regola non vale per tutti: piccioni e gabbiani sono ritenuti animali simbolo del non decoro, vietato nutrirli e murare le finestre in cui potrebbero fare il nido. —

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