Sicurezza
Urla e vetro spaccato, far west all’ospedale
Entra in pronto soccorso e inveisce contro il personale: siete voi che mi rovinate. Poi sferra un pugno alla vetrata
massa. È un operatore sanitario a riprendere la scena con il suo cellulare: un uomo inveisce, urla contro medici e infermieri, li accusa di essere la causa dei suoi problemi. Un video che documenta quanto accaduto mercoledì al pronto soccorso del Noa. Anche se quelle immagini immortalano solo alcuni momenti della serata movimentata. Perché se dal video traspaiono grida e rabbia, i fotogrammi non riprendono l’ingresso dell’uomo in pronto soccorso e il pungo sferrato ad un vetro, fino ad incrinarlo.
Sono quasi le 22 e al pronto soccorso la coda non c’è: non sono molti i pazienti in attesa, ma l’uomo decide che non vuole aspettare neppure un minuto. Vuole entrare subito e lo fa. Non chiede informazioni, non riferisce alcun disturbo, non racconta di essere stato protagonista di incidenti. Non dice il suo nome, nè si sfila dal portafoglio la tessera sanitaria. Semplicemente vuole varcare la soglia del pronto soccorso: di fare il triage, il primo controllo per stabilire le condizioni generali di salute, neppure vuole sentirne parlare. A quel controllo i pazienti si sottopongono in una piccola stanza. A separarla dall’area destinata a sala d’attesa c’è un grande vetro: lui punta dritto proprio a quel vetro e sferra un pugno. Pugno così potente che il vetro lo incrina. La botta è forte e l’uomo si ferisce ad una mano, ma, nonostante il dolore e il sangue, non demorde: non vuole essere curato, non vuole sentire ragioni e prosegue con lo sfogo della sua rabbia. È da quel momento che uno dei sanitari riprende la scena con il cellulare. L’uomo dà in escandescenze, se la prende con chi sta lavorando in pronto soccorso: accusa medici ed infermieri di essere la causa di tutti i suoi problemi. Usa toni pesanti, ripete che è a causa loro se non ha una casa, se non sa dove andare a dormire. Cammina avanti e indietro per i corridoi, imbocca la strada per uscire, poi rientra e ricomincia con le offese. Per i medici e gli infermieri quello dell’uomo non è un volto nuovo: lo conoscono e capiscono che la prima cosa da fare è non reagire. Chiedono aiuto alle forze dell’ordine e non rispondono alle provocazioni, neppure quando - come ripreso nel video - si avvicina con tono imperioso ad una dottoressa. È quell’assenza di reazioni che fa decidere all’uomo di andarsene, prima che le forze dell’ordine arrivino in pronto soccorso per identificarlo ed intervenire. L’azienda sanitaria e il dottor Alberto Conti, primario del Pronto soccorso, confermano che quella di mercoledì in viale Mattei è stata una serata movimentata: «L’uomo non ha fatto il triage - spiega Conti - nè si è registrato. Ha inveito contro gli infermieri ed ha spaccato il vetro divisorio. Non soltanto la paura e i timori per il personale, ma anche un bel danno economico per l’ospedale».
L’uomo - conferma l’azienda Toscana Nord ovest - non ha fornito le sue generalità, ma si tratta di una persona già nota agli infermieri e ai medici. —
C.S.
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