Il dolore
Torano Notte e Giorno: l’arte è sopravvivenza
Fino al 13 agosto il paese si anima di sculture, installazioni musica, mostre e spettacoli. Con un murales “di speranza”
CARRARA. Torano Notte e Giorno apre le porte alla sua 21° edizione dedicata a L’essere umano, al valore della sopravvivenza ed elegge il ciclamino che vediamo nascere anche sul marmo, la sua immagine simbolo. «Torano Notte e Giorno in realtà è iniziata qualche settimana fa quando l’artista Carlo Galli ha dipinto il murales sul muro che accoglie chi arriva in paese: una giovane cowboy, una ragazza forte e sicura di sè, simbolo di speranza: durante la realizzazione i turisti e i visitatori potevano assistere e guardare l’autore mentre lo realizzava», spiega Emma Castè, curatrice della kermesse.
Una mostra che cerca di parlare con tutti i linguaggi messi a disposizione dall’arte, non solo scultura e marmo quindi e che anche quest’anno ricorda la violenza di genere con il volo di 600 gabbiani immobili e sospesi in cielo sopra la piazzetta principale del paese apuano: tutti bianchi tranne uno di colore rosso acceso, a mostrare la purezza della libertà squarciata da una macchia dello stesso colore della furia omicida. C’è anche un’opera di cui è autrice l’artista pratese Beatrice Gallori che nel suo studio sulle cellule umane che le permette di indagare sul comportamento dell’uomo: l’opera rappresenta una macchia di sangue ed è un polimero sintetico. Anche Michele Monfroni, che vede ospitare in questa edizione anche una personale dedicata al padre Luciano, svela la sua provocatoria opera dal titolo: “Aborto? No voglio sopravvivere”: una marmorea donna incinta, con sul ventre una finestra da cui compare un bambino, mentre sotto il ventre compare un organo genitale maschile. Davanti alla donna, cinque teche mostrano un embrione che cresce. «Per me la vita c’è sin dall’inizio-spiega Monfroni-la vita c’è già, lui vuole sopravvivere, è vita che vuole sopravvivere, mentre l’organo genitale maschile ricorda il fatto che è l’uomo che feconda».
Sono una trentina le opere disseminate per le vie del paese, per altrettanti artisti tra cui Michelangelo Toffetti, eccellenza adottata di recente da Carrara che propone "Il bacio del futuro", già protagonista con un altro bacio a White Cararra; e Emanuele Giannelli, apprezzato artista nello scenario internazionale.
E a Torano i visitatori potranno godersi insieme alla mostra, serate di musica, cinema e allietate da salotti letterari. Dal 25 luglio al 13 agosto sarà dunque un susseguirsi di concerti ed eventi che vedranno anche quest'anno scoppiare in cielo sullo sfondo suggestivo delle cave, i fuochi pirotecnici. —
Francesca Vatteroni
/ Altro servizio
nell’inserto estate
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