Gioco
Il bagno Italia: famiglia, semplicità e un pappagallo come mascotte
Lo stabilimento sul lungomare di Ponente a Marina di Massa punta sui clienti storici. C’è chi lo sceglie da 70 anni
Il principio ispiratore della gestione del Bagno Italia a Marina di Massa sul Lungomare di Ponente è “essere in famiglia”. Questa è la descrizione fatta dai clienti che lo frequentano da più di vent’anni, ma è anche la regola che i titolari si sono dati per l’accoglienza dei clienti, considerati ospiti. Essere come in famiglia è quello che cercano i molti che decidono di festeggiare i momenti migliori della loro vita (compleanni, feste di laurea) affittando il locale ristorante o la splendida ampia terrazza vista mare-monti. Ma più di tutto è la ristorazione che fa sentire “di famiglia”. Il bagno Italia si è caratterizzato negli anni come ristorante ricercato, con specialità di pesce come il tris di carpacci di mare (salmone, orata, branzino decorato con acciughe), spaghetti di mare e zuppa di pesce. È aperto da Pasqua a metà settembre, tutti i giorni a pranzo e per cena venerdì e sabato.
È il titolare Massimo Mariotti ad occuparsi direttamente della cucina, assistito dall’aiuto-cuoca Michela Ionescu (ovviamente anche lei diventata parte della famiglia). E, a completare il quadro, c’è Giacomo nientemeno che un pappagallo verde di 25 anni. Una mascotte talmente importante che è diventato anche il logo dello stabilimento e viene raffigurato nel porta-menù del ristorante. Sorveglia la spiaggia dal trespolo per la gioia dei bambini presenti che cercano, inutilmente, di farlo parlare ottenendo di risposta soltanto poche parole.
La tradizione del bagno Italia ha origini lontane, quando ogni albergo aveva una spiaggia di riferimento. Se ne occupava il nonno Leonello Mariotti che faceva anche il bagnino così come il figlio Massimo che, con la moglie Floriana Renata Catozzi, decisero appena sposati di rilevarlo nel 1997. Attualmente molto del lavoro viene svolto in sinergia con il figlio Lorenzo, 27 anni, che però, con una laurea in economia e commercio, parallelamente a collaborare alla gestione del bagno prosegue una carriera in campo aziendale, cercando di conciliare entrambe le cose. Completano lo staff Luisa Zuccoli, Pina Campagnolo, Gianluca Cola, Valerio Veralli e il bagnino Federico Cima, fisso da 6 anni.
«La nostra clientela è di lunga data – dice Lorenzo - ormai i bambini che venivano una volta sono diventati adulti. C’è anche una signora, una professoressa originaria di Massa ma proveniente da Aosta, che viene qui da quando il bagno era ancora legato all’Hotel, più di 70 anni fa. La clientela è omogenea e maggiormente di fuori, composta da molte famiglie con bambini ma anche da molti ragazzi». Presenza fissa del bagno è il cugino di Massimo, Giancarlo Lazzini che, dall’alto dei suoi 73 anni splendidamente portati, ricorda molti vip passati dal bagno, ad esempio Giovanni Toti, che ha visto crescere perché la famiglia aveva l’Hotel Excelsior, Little Tony, e poi recentemente Levante, ex giudice di d X-Factor. «Siamo aperti come bar e ristorante classici, ma la sera dei fuochi o a ferragosto possiamo organizzare serate particolari, nonostante i clienti prediligano l’offerta standard da cui preferiamo non discostarci. Allo stesso modo non intendiamo discostarci dalla semplicità, una filosofia che ci ha sempre contraddistinto e ripagato. Penso che lo stile di uno stabilimento debba rispecchiare il territorio nel quale è inserito: formule diverse che potrebbero essere di successo sulla riviera romagnola o sulle coste estere non si adeguerebbero a ciò che richiede la nostra zona, ovvero tranquillità e semplicità. Forse l’amministrazione dovrebbe valorizzare maggiormente questo gioiello di posto che è Massa». —
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