La protesta
Giù dal sesto piano mentre pulisce le tende, si salva per miracolo
Una donna di 73 anni stava pulendo le tende quando è caduta per circa 20 metri.Una carrucola ha attutito l’impatto: ferite molto gravi, ma è cosciente
CARRARA. 73enne cade dal sesto piano e fa un volo di 20 metri, ma resta viva per miracolo. È successo giovedì 25 luglio intorno alle 17 al numero 64 di Ruga Alfio Maggiani, nel pieno centro di Marina di Carrara. Michela Poggi, questo il nome della donna, sta pulendo le tende sul suo balcone. Il termostato segna 30 gradi e l’aria è particolarmente umida: un clima poco salubre per persone di ogni età, ma in particolare per gli anziani. Per riuscire a raggiungere le tende Michela si è arrampicata su una scala di legno; ad un certo punto muove un passo nel vuoto. Precipita e vola giù per sei piani.
Una vicina assiste all'accaduto dal suo balcone: Michela cade nel cortile interno del palazzo. Durante il volo sfonda una serie di funicelle per poi precipitare sui bidoni della spazzatura. Un volo tremendo.
E per fortuna: tutti questi fattori attutiscono infatti un urto che avrebbe potuto esserle fatale. Quei fili per stendere i panni le salvano, letteralmente, la vita. La donna ha infatti battuto la testa, riportato numerose fratture e perso molto sangue, ma è rimasta viva. All'arrivo dell'ambulanza è persino cosciente. Michela viene trasportata di corsa al Noa, dove le fanno la tac e la intubano. La gravità delle sue condizioni, purtroppo, non esclude la possibilità di un trasferimento a Cisanello. Da quel momento in poi è tutto un dispiegarsi di sirene. Al 64 di Ruga Alfio Maggiani arrivano anche l’automedica e la polizia.
Le forze dell'ordine devono compiere i rilievi utili alle indagini che seguiranno inevitabilmente una vicenda così dolorosa. Intorno al palazzo si affollano i condomini preoccupati, chiedono di lei. Di lei si parla nel tabacchi sotto casa. Qui Michela è conosciuta: conviveva col marito, Carlo Lippi, che faceva il postino. Una persona estremamente riservata. Di tanto in tanto si recava presso il negozio di alimentari “La Baita” dall’altro lato della strada, al 65 di Ruga Alfio Maggiani, per dare una mano col lavoro.
È, insomma, fisicamente attiva per quello che l'età le consentiva. I poliziotti si confrontano con sua figlia Marina, che però non ha ancora ben chiara la natura dell’accaduto.
I primi dettagli emersi sembrano indicare che si tratti di un incidente, ma le dinamiche non sono ancora definite. Quello che sembra indiscutibile, per il momento, è che la signora Poggi avesse già accusato un malore nelle ore del mattino. Era già stata in ospedale il giorno stesso.
«L’abbiamo accompagnata al Noa - racconta Marina – dove le hanno fatto tutte le analisi di rito. L’hanno trovata disidratata, cosa più che comprensibile col caldo di questi giorni, e con la pressione un po’ alta, che è una caratteristica che però tende ad avere di suo. È stata subito dimessa, non sembrava avesse nulla di grave. Ci hanno detto che avremmo potuto tranquillamente riportarla a casa». Le condizioni di Michela, da quel momento in poi, appaiono normali e stabili. Fino a che, nel pomeriggio, ecco il tremendo volo. Una pulizia delle tende cui segue la terribile caduta nel vuoto. Forse dovuta ad un altro malore, al caldo, o semplicemente a un passo falso.
Solo le indagini potranno rivelare la verità su quanto successo a Michela Poggi. Sopravvissuta per miracolo a un volo da un'altezza vertiginosa. —
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