Sicurezza
Antico e contemporeneo dialogano “In perpetuum” all’abbazia di S. Caprasio
AULLA. Inizia oggi alle 18,30, nella sala capitolare del museo dell'abbazia di San Caprasio la mostra "In perpetuum", che propone dieci artisti contemporanei alle prese con gli oggetti del museo aullese, che diventano ispirazione, stimolo, spunto per un’attualizzazione dell’archeologia e la ricerca di connessioni tra antico e presente. Si tratta di Cristina Balsotti, Girolamo Ciulla, Stefano Lanzardo, Emi Ligabue, Alessio Manfredi, Maria Riva Christiansen, Danilo Sergiampietri, Cordelia von den Steinen, Fulvio Wetzl e Serena Zanardi. Scultori, pittori, fotografi, registi, performer che già vivono e lavorano nel territorio o che, per la prima volta, mettono piede e pennello in Lunigiana, stuzzicati dalla location inusuale e dal tema archeologico. Quindi, archeologia intesa come forma da imitare, tecnica da utilizzare, filosofia da attualizzare.
«È la nostra terza esperienza di dialogo tra l’antico e il contemporaneo – ha detto presentando la mostra Riccardo Boggi, direttore del museo -, dopo la personale dello scultore Renzo Ricciardi e la collettiva comprendente sculture degli scultori spezzini Alfredo Coquio, Fabrizio Mismas e Renzo Ricciardi. Ma con questa esperienza, a cui partecipano artisti di caratura internazionale, abbiamo raggiunto il nostro livello più alto». «L’allestimento suggerisce una visione del contemporaneo che dialoga con il patrimonio storico – sottolinea Alessio Manfredi, scultore nonché aggregatore dell’evento -. Le installazioni si combinano con i reperti di stanza al museo, i materiali si accolgono vicendevolmente, si arricchiscono, si snodano lungo tutto il polo museale».
A concludere la presentazione è Achille Fiorentini, consigliere comunale con delega al museo di San Caprasio: «Si riconferma, con l’appoggio a questa iniziativa, l’importanza che questa struttura ha per l’amministrazione comunale. La sinergia tra le associazioni "Fili di Juta" e "Lunigiana Viva", la collaborazione con la diocesi, la partecipazione della biblioteca Salucci, dove sarà disponibile un angolo di approfondimento sul presidio aullese e sugli artisti, è già un successo. — G. U.
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