Il Tirreno

misure a sostegno  

Reddito di cittadinanza, accolte quasi 3mila domande

Tiziana Gori

Massa-Carrara si piazza al 1° posto in Toscana in relazione al numero di abitanti E l’Inps ne ha respinte 1.700. L’importo medio va da 300 a 750 euro

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carrara. Reddito di cittadinanza, Massa-Carrara si piazza al primo posto in regione per numero di domande accolte dall’Inps. In relazione al numero di abitanti, anche per numero di domande presentate da marzo al 15 luglio, quando l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha reso noti i dati definitivi.

Sono 4.617 le domande avanzate, di queste 2.919 (il 63,2%) sono state accolte. Come si vede dalla tabella a fianco, la provincia apuana è la prima in Toscana per numero di richieste in proporzione al numero di abitanti: il 14,9% ogni mille abitanti. La seguono Livorno (13%), Pistoia (11%) e ben distanziate tutte le altre: Grosseto, Lucca, Pisa, Arezzo, Siena, Firenze.

«I dati diffusi dall’Inps - commenta il presidente delle Acli della Toscana, Giacomo Martelli - confermano le preoccupazioni già emerse nello scorso mese di aprile, quando vennero resi noti dal Ministero del lavoro i primi numeri sul reddito di cittadinanza. Ci restituiscono la fotografia di una Toscana molto diversificata al proprio interno, con una minore incidenza della misura di sostegno nelle zone più dinamiche dal punto di vista imprenditoriale e occupazionale, e una maggiore sofferenza lungo la costa e nelle aree interne».

Il report annuale della Camera di Commercio massese, presentato a inizio luglio, evidenziava proprio questo: una costa (Massa, Montignoso, Carrara) con dati economici simili al resto della costa toscana, un entroterra (la Lunigiana) in maggiore difficoltà. Non siamo ancora in possesso dei dati disaggregati, ma è pensabile che la maggioranza delle domande provenga proprio dalla Lunigiana.

Cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza è entrato in vigore a marzo. Una misura pensata per dare sollievo ai disoccupati offrendo loro al contempo percorsi di avvicinamento al mondo lavorativo. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, assume la denominazione di pensione di cittadinanza.

Il contributo erogato è in media di 300 euro a famiglia. Il 50% è compreso nella fascia tra 300 e 750 euro, mentre oltre i 750 euro si attesta il 21% delle somme in pagamento. Soltanto il 7% è compreso nella fascia tra i 40 e i 50 euro. Lo stato delle richieste e l’ammontare del reddito riconosciuto può essere controllato sul sito dell’Inps.

«Il reddito di cittadinanza - commenta Martelli - è sicuramente una misura positiva, anche per l’ammontare delle risorse stanziate, ma non può essere inteso come l’unico rimedio e soprattutto fino a d ora è stato deficitario per la parte relativa alle politiche attive del lavoro».

«Questi dati - conclude - confermano i nostri dubbi della vigilia riguardo la possibilità che a restare esclusi dalla misura fossero alla fine una porzione significativa anche tra i più bisognosi: in Toscana sono state presentate in totale 60.843 domande, e soltanto 34.604 sono state accolte. Ma nella nostra regione 62mila famiglia, pari a 140mila persone, vivono in povertà assoluta e 59mila famiglie, pari a 110mila persone, vivono in povertà relativa». —

Tiziana Gori



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