Sicurezza
Per gli esami sulle ossa serviranno 60 giorni Si cerca tra gli scomparsi
fivizzano. Ci vorrà del tempo per risalire all’identità dei resti umani, le ossa, di due persone ritrovate lunedì in un campo alla periferia di Fivizzano, in zona S.Terenzo Monti. Da un lato un lungo lavoro di riscontro negli archivi delle persone scomparse da parte dei carabinieri; dall’altro il complesso lavoro che dovranno fare i tecnici incaricati sui reperti ossei ritrovati.
Il lavoro degli investigatori, delle indagini si occupano i carabinieri, sarà piuttosto articolato. Se nelle ore immediatamente successive al ritrovamento non c’è stata alcuna segnalazione di persone sparite, o congruenze con episodi collegabili alla presenza di due cadaveri in quella zona, ora bisognerà lavorare su una notevole quantità di dati.
Bisognerà spulciare con minuzia gli archivi delle denunce di persone scomparse e casi simili per riuscire a fare una prima scrematura del campo. Ma non ci si può limitare alla provincia di Massa-Carrara, dove peraltro i primi esiti non sono stati positivi.
Al vaglio ci sono anche i database di La Spezia, Reggio Emilia, Lucca e Pisa. Per vedere se in uno di questi ci sono delle informazioni che possono avere una qualche attinenza con quello che è il ritrovamento.
Sono stati infatti ritrovati due bacini, tre femori e altri frammenti ossei. Da un primo esame, in via empirica, si ipotizza che si possa trattare dei resti di un uomo e di una donna.
Il lavoro dei carabinieri però andrà incrociato con quello degli esperti nominati dalla sostituto procuratore Alessia Iacopini, titolare dell’indagine. La pm ha infatti disposto l’intervento del professore Luigi Papi, medico legale dell’università di Pisa, e dell’antropologa Simona Minozzi, anche lei dell’universita’ di Pisa.
Loro dovranno occuparsi della datazione dei reperti e dell’identificazione: età, genere, gruppo etnico. A partire da questi risultati, e per ottenerli potrebbe servire anche un periodo di 60 giorni, i carabinieri potranno escludere una serie di alternative nel frattempo emerse dagli archivi.
Si è provato a seguire anche la pista delle spoglie sottratte dai cimiteri locali e poi abbandonate nel campo, ma anche questa non ha dato nessun risultato. Ora bisognerà pazientare. —
Libero Red Dolce
Marco Landini
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