Il Tirreno

area del masero e castello di terrarossa 

«Il Comune ha perso un grosso investimento»

Cristiano Borghini
«Il Comune ha perso un grosso investimento»

Interrogazione di Micheli: perché non è stato presentato in tempo il progetto per accedere al bando regionale?

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LICCIANA. Il 29 luglio verrà convocato il consiglio comunale a Licciana, preannunciandosi già incandescente, con la minoranza consiliare, guidata dal capogruppo Francesco Micheli, pronta a dare battaglia con due interrogazioni.

La prima riguarderà il mancato accesso ad un bando regionale, sul quale sono stati stanziati globalmente 4 milioni di euro, destinato alla rigenerazione urbana. «È grave che l’amministrazione non sia riuscita a presentare in tempo la documentazione per accedere a questo bando, scaduto il 14 giugno scorso, perdendo un potenziale investimento sino ad 800mila euro, che avrebbero potuto mitigare il degrado del Masero e dell’area intorno al castello di Terrarossa. – spiega Micheli – Questa è un’inadempienza totale da parte degli amministratori, che nel frattempo hanno già scaricato la colpa sugli uffici tecnici. Su questo argomento lo stesso sindaco Renzo Martelloni avrebbe dovuto fare molto di più, essendo stato assessore ai Lavori pubblici nella scorsa amministrazione. Abbiamo perso un’opportunità di riqualificazione importante ed è un treno che passa una volta sola, a meno che la Regione Toscana non avvii, il prossimo anno, un bando similare. Tutti i lavori che sarebbero scaturiti sarebbero stati per l’80% a carico della Regione, pesando pochissimo sul bilancio comunale. Pare quasi che sia più importante fare piccoli lavori di manutenzione che pensare al futuro del Comune e della comunità».

La seconda interrogazione verterà invece su una situazione inerente una cooperativa liccianese, la quale, pur avendo ricevuto tutti i corrispettivi da parte del Municipio, da circa un anno non starebbe pagando con regolarità i suoi dipendenti: «Abbiamo appreso che i lavoratori di una cooperativa operante a Licciana non stanno ricevendo regolarmente i loro stipendi. – sottolinea Micheli – Un ritardo costante che mette in forte difficoltà i dipendenti e le loro famiglie. Questa situazione non dipende certamente dal Comune, che ha pagato puntualmente la sua quota, ma si dovrebbe lavorare affinché questa anomalia sia ricondotta alla normalità, con la giusta calendarizzazione dei pagamenti agli operai. Questa situazione di stallo deve necessariamente cessare, 12 mesi sono un periodo troppo lungo da sopportare. Il Comune ed il consiglio comunale devono tutelare la dignità dei lavoratori».

Infine Micheli lancia un’altra frecciata all’indirizzo della maggioranza: «Sappiamo che molto presto il Comune entrerà in possesso di circa 50mila euro per l’efficientamento energetico. L’intenzione di questa amministrazione però non pare quella di investirli sul Castello oppure sulle nostre scuole, abbassandone i costi di gestione, ma, attraverso una delibera, si starebbe predisponendo a indirizzarli verso un capannone industriale di proprietà comunale. Queste risorse potrebbero essere sicuramente meglio investite, anche in questo caso vigileremo affinché tutto si svolga con il massimo ritorno per la comunità». —

Cristiano Borghini

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