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La Procura aveva vietato le armi a Del Bergiolo Interrogazione di Nardi
massa. Nel 2009 la prefettura di Varese vietò la detenzione di armi e munizioni a Fabio Del Bergiolo, l'ex funzionario doganale arrestato nei giorni scorsi nell'ambito di un'indagine della Digos di Torino sul tentativo di vendere un missile aria-aria e che aveva un arsenale anche nella sua seconda casa ad Antona, frazione da dove proviene la sua famiglia.
Del Bergiolo riportò una condanna definitiva a un anno e sei mesi per una presunta truffa ai danni dello Stato commessa nel periodo in cui prestava servizio a Malpensa e, al momento del licenziamento dall'Agenzia delle Dogane, avrebbe pronunciato - secondo quanto è stato ricostruito - frasi che furono interpretate come minacciose. La prefettura lo definì "persona non affidabile". Contro il provvedimento Del Bergiolo fece ricorso al Tar.
Nella sua abitazione di Gallarate la polizia, oltre a stemmi e cartelli con simbologia nazista, ha trovato dodici fucili, sette pistole, una mitraglietta Scorpion; altro materiale è stato recuperato nella sua seconda casa, in una frazione di Massa. Il missile era custodito in un hangar del Pavese. Da alcune indicazioni risultava che fosse in dotazione alle forze armate del Qatar, che però ha comunicato alle autorità italiane di averlo venduto nel 1994 .
Sul caso interviene anche la parlamentare apuana del Pd Martina Nardi che scrive al ministro dell’Interno Matteo Salvini e a quello degli affari Esteri Enzo Moavero, per chiedere più controlli, anche nei piccoli paesi di provincia. «In una casa della frazione Antona, nella disponibilità dell'ex funzionario doganale di Gallarate, sono stati rinvenute molte armi da guerra insieme a materiale celebrativo del nazismo e del fascismo e sul ritrovamento di queste armi, alcune di quali di fabbricazione statunitense, sta indagando anche l’Fbi. Questa operazione di polizia ha svelato la presenza di una fitta organizzazione di estremisti di destra coinvolta in un traffico di armi internazionali e ramificata in molte zone del nostro paese, capace di importare armamenti pesanti eludendo i controlli alle frontiere ed alle dogane; l’esistenza di questa organizzazione criminale di destra rappresenta palesemente un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico. Dunque cosa intende fare il governo per contrastare le organizzazioni di estremisti di destra che possono rappresentare un pericolo per sicurezza e l’ordine pubblico? Non sarebbe necessario intensificare i controlli per reprimere e prevenire il commercio e l’importazione di armi illegali nel nostro paese?».
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