Il Tirreno

la relazione 

Corsi d'acqua apuani promossi con riserva: nel Frigido c'è il mercurio

Manuela D’Angelo
Corsi d'acqua apuani promossi con riserva: nel Frigido c'è il mercurio

Lo studio Arpat rileva la presenza di un potente insetticida anche nel Taverone in Lunigiana. E il Carrione ha subito profonde alterazioni

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA-CARRARALo stato dei nostri fiumi è buono, sono ecologicamente “elevati”: lo dice l’ultimo studio Arpat sul monitoraggio ambientale dei corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque di transizione), pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’Agenzia regionale. Ma ci sono alcune eccezioni: mercurio alla foce del Frigido e nell’ Aulella; eptacloro e polibromodifenileteri nel Taverone, il torrente che scorre in Lunigiana. La marmettola? Non che non ci sia, d’altro canto si vede anche ad occhio nudo in certi giorni, ma semplicemente non è una sostanza chimica “come le altre” e non rientra nelle tabelle di Arpat.

Ma andiamo con ordine: nello studio viene descritta la classificazione di corsi d’acqua, laghi, invasi e acque di transizione della Toscana relativa al triennio 2016-2018, in base ad alcuni parametri che, analizzati, restituiscono lo “stato ecologico” dei nostri fiumi. Cinque gli indicatori biologici che testano lo stato delle acque: quello che riguarda i macroinvertebrati (organismi invertebrati aventi le dimensioni maggiori di 1 millimetro), le macrofite (vegetali acquatici visibili), le diatomee bentoniche (alghe unicellulari), la percentuale di ossigeno in saturazione, azoto ammoniacale, nitrico e fosforo e la concentrazione di sostanze pericolose. In questo caso i corsi d’acqua che scorrono nella provincia apuana raggiungono lo status “buono”. Significa che le alghe, gli invertebrati e i vegetali crescono rigogliosi e che non c’è presenza, nella maggior parte dei casi, di concentrazione di sostanze pericolose. Arpat inserisce poi anche l’indice di qualità morfologica: caratteristiche del letto e delle sponde, forma e profilo del fondo; flusso e sedimenti. E qui, invece, le cose vanno male: torrente Carrione (a monte) “pessimo”; torrente Frigido (foce) “pessimo”; torrente Frigido (valle) “sufficiente”. Risultati «indicativi di profonde alterazioni morfologiche e di habitat subite dai corsi d’acqua - scrive Arpat nella relazione- che si riflettono negativamente sulla qualità ecologica e allontanano dall’obiettivo di qualità previsto dalle normative europee». Il paragrafo più significativo, e preoccupante, è però quello che riguarda la “ricerca di sostanze pericolose”, tra cui battericidi, pesticidi come il ddt e dicofol, il mercurio, bromuri e insetticidi. E qui, alcuni corsi d’acqua apuani soffrono: nel torrente Taverone Arpat ritrova “difeniletere bromurati”, “eptacloro epossido” che è un potente insetticida classificato tra gli “inquinanti organici persistenti” con uso proibito in molti paesi, e “mercurio”. La classificazione dello stato chimico per il Taverone è quindi “non buona”. Anche nell’Aulella Arpat ritrova il mercurio e la presenza di difeniletere bromurati. Infine, si analizza il fiume Frigido, che secondo lo studio di Arpat presenta due facce differenti se osservato a monte o alla foce. Nel primo caso lo stato chimico è “buono” come gli altri parametri biologici previsti dalle analisi; nel caso della foce, invece, lo stato ecologico è appena “sufficiente” e quello chimico “non buono”. Anche nel Frigido Arpat ha rilevato mercurio. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa