Il dolore
Alla scuola statale Cpia una sede per il progetto Sprar
AULLA. Nei giorni scorsi, nella sala multimediale “Walter Tobagi” ad Aulla, si è svolto l’evento “La creatività fa... (fine) scuola”, organizzato dalla scuola statale Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Massa Carrara (sede di Aulla) e dall’amministrazione comunale, con la partecipazione della Società della Salute della Lunigiana.
L’evento è stata l’occasione per mostrare a tutti gli elaborati svolti durante lo scorso anno scolastico, che rientravano in tre progetti: “InquinaMente”, con cartellone scultura e fotolibro (classe 3ª Aulla); “MappaMe”, con video sui ragazzi e il territorio (classe 3ª Aulla); libro raccolta di poesie intitolato “Una dolce evasione” (classe 3ª Ipm). Sono stati, quindi, consegnati i diplomi agli alunni della classe terza media di Aulla e dell’Ipm. Scopo dell’evento era quello di festeggiare la scuola stessa, che ha avuto per il primo anno una sede riconosciuta dall’ufficio scolastico regionale e dal Comune, un servizio che era stato richiesto, a gran voce, dalla Società della Salute della Lunigiana per i beneficiari del progetto Sprar, gestito dalla SdS Lunigiana medesima e che si occupa dell’accoglienza integrata per i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale o umanitaria in Lunigiana. La scuola statale Cpia, che era rappresentata dall’insegnante Federica Furia e dalla vice preside Alessandra Brenzini, quindi, coglie l’occasione per ringraziare il Comune nelle persone del sindaco Roberto Valettini, della consigliera comunale Silvia Amorfini e della delegata comunale Marina Pratici; il presidente e il direttore della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese e Rosanna Vallelonga; le associazioni che gestiscono i ragazzi (Pungiglione, Progetto Sprar, Casa Betania e Caprini); il direttore dell’istituto penale per minori di Pontremoli, Mario Abrate, e gli educatori (Alessia Leonardi, Manuela Ribolla, Cristiana Carmignani, Riccardo Baldini). —
Gianluca Uberti
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