Il Tirreno

 Il premio

Le storie e i segreti del Monte Bianco trionfano al Bancarella Sport

Riccardo Sordi
Al centro della foto Paolo Paci, vincitore del Bancarella Sport, con libro dedicato al Monte Bianco
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Al centro della foto Paolo Paci, vincitore del Bancarella Sport, con libro dedicato al Monte Bianco

È Paolo Paci ad aggiudicarsi il premio, alla  56ª edizione,davanti a Cucchi: «Non si vive la montagna se non si è stati su quelle cime»

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PONTREMOLI. Di solito c'è un "gigante dello sport" dietro alla vittoria del Bancarella Sport, nel senso che c'è un grande campione o un personaggio che ha segnato in una qualche maniera una disciplina sportiva. Ma stavolta il gigante è reale, ed è un gigante composto di roccia e neve, la vetta più alta d'Europa.. Eh sì, perché è dedicato all'alpinismo ed in particolare al Monte Bianco il libro vincitore della 56ª edizione del premio Bancarella Sport, si tratta di “4810. Il Monte Bianco. Le sue storie e i suoi segreti” (Corbaccio) di Paolo Paci, che ha incantato i librai che con il loro voto determinano i vincitori del Premio. Metodo di votazione che quest'anno è cambiato, ricalcando quello del Bancarella "maggiore", con i librai che potevano, anzi dovevano pena l'annullamento della scheda, assegnare tre voti invece della preferenza singola. E così il notaio del premio, Sara Rivieri, ha accompagnato la scalata di Paci, scandendo voto dopo voto le trenta schede residue lo scrutinio silente delle centotrenta precedenti.

Centodiciassette piccoli passi che hanno decretato la netta vittoria di questo volume dedicato alla montagna più conosciuta di tutte in territorio Italiano ma, comunque ancora ammantata di misteri, di angoli nascosti, testimone di imprese memorabili, di rivalità fra alpinisti, sacrario di tanti sportivi, appassionati, eroi che hanno perso la vita sulle sue pendici. Come del resto confessato dallo stesso Paci durante l'abituale tavola rotonda che precede lo spoglio dei voto, condotta con eleganza e simpatia dalla giornalista Viviana Guglielmi e coaudiuvata da Paolo Francia «il Monte Bianco è la totalità dell'esperienza della montagna - ha raccontato Paci - perché non è solamente la cima più alta delle Alpi e quella più rappresentativa dal punto di vista della storia alpinistica, ma perché è li che è nato l'alpinismo. È un luogo di grande vastità: non è una singola montagna ma un gruppo di 40 vette oltre i 4000 metri, accompagnate da numerosi ghiacciai. Rappresenta quindi il luogo naturale d'alta quota più importante che abbiamo e il 'terreno di gioco' più importante per chi ama l'alpinismo».

Dietro al libro di Paci si è posizionato, “Radiogol” di Riccardo Cucchi, (Il Saggiatore), con 93 voti. A seguire “Demoni” di Alessandro Alciato, (Vallardi), 85 preferenze; “Il caso Fiorenzo Magni” di Walter Bernardi (Ediciclo) 80 voti; “Asfalto” di Andrea Dovizioso (Mondadori) 53 voti (che purtroppo non ha potuto partecipare) ed infine a Eraldo Pizzo e Claudio Mangini con “Eraldo Pizzo. Caimani come me. Il mito Pro Recco” (Sagep Editori) con 49 preferenze. Premiati anche Roberto Mugavero, editore della casa editrice Minerva, per il “Libro segnalato del Bancarella Sport 2019” “Fausto Coppi – La grandezza del mito”, Rosangela Percoco coautrice con Leonardo Cenci, scomparso prematuramente a gennaio di “ Vivi, ama, corri. Avanti tutta!”, Matteo Matteucci, autore del manifesto dell’edizione di quest’anno del Premio Bancarella Sport. Presenti sul palco anche l’ex campione del mondo di motocross, Michele Rinaldi e il grande giornalista Italo Cucci, insignito nel pomeriggio del premio alla carriera “Bruno Raschi”. Un Cucci che ha incantato la platea con il racconto di alcuni aneddotti di ciclismo e di calcio con la "complicità" di Riccardo Cucchi, altro giornalista sportiva per tanti anni colonna sonora della domenica italiana assieme al leggendario gruppo della trasmissione radiofonica "tutto il calcio minuto per minuto". Ad inizio serata c'è stato il saluto da parte del sindaco, Lucia Baracchini, che ha ricordato il legame profondo della città di Pontremoli con il libro e lo sport, concetto condiviso dal presidente del premio, Gianni Tarantola, che ha ricordato l'appuntamento con il Bancarella "maggiore" e poi ad ottobre con il Bancarella cucina. —

 

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