Il Tirreno

Indagano tre procure sull’uomo del missile e dell’arsenale

Massimo Braglia
Indagano tre procure sull’uomo del missile e dell’arsenale

"Armi da collezzion": questa è la linea difensiva dell’avvocato di Del Bergiolo. «E ora chiederò che sia interrogato di nuovo»

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MASSA. «È molto preoccupato per la madre di 88 anni che abita con lui e che ora è sola»: l’avvocato Fausto Moscatelli, difensore di Fabio Del Bergiolo, "l’uomo del missile" e dell’arsenale di armi anche nella seconda casa di Antona, ribadisce quella che sarà la tesi difensiva. E cioè che Del Bergiolo era un collezionista, e che tutte quelle armi, compresi il micidiale missile Matra, fossero beni raccolti in modo omogeneo per collezione.Al momento, Del Bergiolo è in carcere a Busto Arsizio, e la Procura di Busto Arsizio, insieme a quelle di Torino e di Massa, è una delle tre procure che indagano su di lui.Il sessantenne, con origini massesi ma nato a Gallarate (Varese), dove abitava, è stato arrestato lunedì scorso perché, secondo la Digos di Torino, avrebbe tentato di vendere un Matra, razzo aria-aria di fabbricazione francese; nel corso delle indagini, è arrivato anche il blitz di venerdì ad Antona, oltre alle perquisizioni di Peschiera Borromeo (Milano), Sesto Calende (Varese) e Castelletto Ticino (Novara).

Gli inquirenti cercano di capire perché questo ex funzionario doganale disponesse di un armamentario in grado di fare gola a qualsiasi aspirante guerrigliero. Ad Antona aveva stipato di tutto: un fucile, un machete, una pistola, un arco Compound con tredici dardi, una pistola, un treppiede per mitra, una balestra, undici bombe a mano (inerti). Nella prima casa, quella di Gallarate, aveva molto di più.Gli inquirenti sospettano che Del Bergiolo fosse una specie di grossista alla ricerca di clienti. Ora la procura di Torino ha avviato una rogatoria in Svizzera per scavare sul conto di un suo amico fraterno, Alessandro Monti, cittadino elvetico fermato a Forlì e ora ai domiciliari, in un’indagine destinata ad allargarsi.L’obiettivo della Digos è capire quali sono stati i canali di approvvigionamento.

E’ stata attivata l’Interpol. L’Fbi, in contatto con l’Ucigos, ha assicurato che farà la sua parte per quel che riguarda le armi di fabbricazione statunitense. Quanto al missile Matra, recuperato in un hangar dell’aeroporto di Rivanazzano Terme (Pavia) - qui i primi a intervenire erano stati i vigili del fuoco di Voghera - le indicazioni lo includevano nella dotazione delle forze armate del Qatar. Ma le autorità di Doha hanno già comunicato all’Italia di avere ceduto quel "pezzo" tempo prima a un Paese straniero.Fabio Del Bergiolo, ex funzionario doganale all’aeroporto di Malpensa (fu licenziato nel 2009 per una vicenda legata a operazioni di rimborsi Iva illegittime), fu tra i fondatori del Mac, un movimento che promuoveva la libera vendita delle armi. Nel 2001 si candidò al Senato per Forza Nuova, senza fortuna. A casa a Gallarate aveva oltre a stemmi e cartelli con simbologia nazista, nove fucili da guerra, una mitragliatrice, tre fucili da caccia, sette pistole, parti di armi e munizioni.

Ad Antona, insieme a una foto del Duce debitamente incorniciata, ai 34 dvd su "Hitler e il terzo Reich", anche un fucile, un machete, una pistola, un arco Compound con tredici dardi, una pistola, un treppiede per mitra, una balestra, undici bombe a mano (inerti).«Chiederò che sia interrogato di nuovo - aggiunge l’avvocato Moscatelli - mentre per ora non presenterò istanze al tribunale del riesame; preferisco chiarire tutto con la magistratura procedente».

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