Attenzione
Il rogo causato probabilmente da un cortocircuito in cucina
massa. Nove pompieri e 3 mezzi antincendio, tra cui un’Autopompa con serbatoio d’acqua, un’autobotte con 8mila litri d’acqua e un furgone Nbcr, cioé un mezzo speciale che contiene bombole di aria di scorta e autorespiratori, più attrezzature varie per interventi in ambito nucleare, biologico e chimico.
Gli autorespiratori sono stati necessari, per consentire alla donna rimasta intrappolata nella taverna e ai due figli di respirare senza intossicarsi con il fumo che invadeva la stanza mentre i pompieri tagliavano le inferriate.
Sono stati minuti di paura in via della Repubblica. La causa dell’incendio che ha distrutto il primo piano di un’abitazione posta all’interno di una corte di campagna sembra essere accidentale. Sono in corso accertamenti, ma pare che tutto sia partito da un cortocircuito in cucina. In via della Repubblica, insieme ai pompieri, si sono diretti all’alba anche i carabinieri di Massa.
Il primo piano della casa è stato dichiarato inagibile. Troppo gravi i danni strutturali subiti dall’abitazione nell’incendio. Sono stati la prontezza di riflessi, e il coraggio di Enrico, che è saltato da una finestra cadendo a terra e fratturandosi un piede, a evitare il peggio. Il giorno dopo tutta la famiglia (il fratello, che vive accanto ed era stato accompagnato anche lui per accertamenti in ospedale) e i genitori di Enrico, nonché il fratello di Silvia, sono in via della Repubblica per ripulire la casa dalle masserizie bruciate e dai mobili ormai non più utilizzabili. C’è amarezza, c’è poca voglia di parlare. Viene fatto notare l’errore dei giornali on line, che parlavano di sei persone intossicate. Ma c’è anche un senso di leggerezza per lo scampato pericolo. Solo il piccolo di casa, un bambino di 6 anni, è in attesa di essere dimesso. Nel dramma di aver perso la casa c’è la gioia di non dover piangere i propri cari. —
T. G.
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