Il Tirreno

rifiuti e ambiente 

Cermec pensa in grande «Pronti a trattare 90mila tonnellate»

Francesca Vatteroni

L’amministratore unico Ciacci, pioniere del riciclaggio  in commissione Bilancio: il nuovo direttore entro l’anno

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carrara. Cermec ha bisogno di investimenti che siano in grado di guardare ai prossimi 10 anni e potrebbe svolgere un ruolo strategico per quanto riguarda il compostaggio dato che entro il 2020 l’Italia, adeguandosi alla normativa europea, dovrà portare all’80% la soglia minima di raccolta differenziata” spiega in Commissione Bilancio il neo amministratore unico Alessio Ciacci parlando di prospettive incoraggianti.

«Si profila la chiusura della procedura di concordato preventivo con continuità aziendale –ha sottolineato Daniele Del Nero, presidente della Commissione – non c’era più bisogno di una figura legata ai numeri e ringrazio Giorgi per quanto fatto fino a qua, ma occorre adesso concentrarci su una gestione più virtuosa».

Ciacci, figura di spicco nel settore Rifiuti Zero, nel 2013 è stato nominato Personaggio ambiente italiano dell’anno, tra i primi promotori della filosofia del riciclaggio, è stato assessore all’Ambiente nel Comune di Capannori portando quel Comune ad essere il primo in Italia ad aver aderito alla strategia internazionale “Rifiuti Zero”e vantando numerosissime collaborazioni e ruoli amministrativi in partecipate ed aziende del settore del riciclo rifiuti ha illustrato la sua filosofia: «Il mio lavoro è teso verso 2 binari: sostenibilità ed efficacia del servizio pubblico: efficacia mirata al contenimento dei costi, considerando che l’efficienza della gestione dei lavori pubblici deve ispirarsi al privato però curando valori in più rispetto al privato di partecipazione, di trasparenza: valori che io ho mantenuto anche nei momenti difficili».

Diversi i passi da compiere dunque, relaziona Ciacci, tra cui la nomina di un direttore che avverrà entro la fine dell’anno e indica 3 passaggi fondamentali in agenda: «Nel futuro potrebbe esserci un nuovo grande impianto per il compostaggio di rifiuti organici in grado di trattarne fino a 90mila tonnellate l’anno. Nell’immediato c’è da affrontare il tema dei flussi: dato che non avendo più l’accordo tra Toscana e Liguria non arrivano più flussi da questa regione e vedendo diminuiti nell’ultimo mese e mezzo i flussi dalla zona fiorentina, il mio prossimo impegno-ha asserito l’amministratore della struttura, che smaltisce 140. 000 tonnellate di rifiuti all’anno di cui 90 di rifiuti urbani, 25 di organico e 15 di scarti vari– è avere il programma di flussi da qui alla fine dell’anno dell’area fiorentina. Nel medio periodo concludere le bonifiche sui terreni di Cermec per permettere di tagliare i costi per l’affitto dei locali nei terreni limitrofi e in base a quanto accadrà ai processi in corso la possibilità di recuperarli».

Interrogato sui cattivi odori spesso lamentati dai residenti avenzini, Ciacci sostiene di non averne sentiti: «In passato cattivi odori ci sono stati, me lo hanno riferito ma adesso non ne sento». –

Francesca Vatteroni

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