Il dolore
Il Bancarella premia il miglior libro sportivo
Tra i finalisti della sestina il pilota Ducati Andrea Dovizioso. In mattinata il campione mondiale di motocross Michele Rinaldi sarà a Palazzo Dosi
pontremoli. Appuntamento stasera con il 56° Bancarella Sport. Si parte alle 15, 30 in piazza del Duomo dove si terrà una manifestazione turistica e culturale per auto d’epoca proposta dal Club Balestrero di Lucca; alle 17, 30 presentazione del libro “Il grande Torino” di Matteo Matteucci e Franco Ossola Jr nel Salone di Rappresentanza del Vescovado in piazza del Duomo dove, alle 18, 30, si terrà la consegna del “Premio giornalistico Bruno Raschi”a Italo Cucci.
Poi spazio all’appuntamento clou a partire dalle 21 in piazza della Repubblica con il salotto del Bancarella Sport con la partecipazione di Italo Cucci e dei finalisti, già vincitori del Premio Selezione 2019: Andrea Dovizioso, Paolo Paci, Claudio Mangini, Alessandro Alciato, Walter Bernardi, Riccardo Cucchi. Conduce la serata la giornalista sportiva Viviana Guglielmi. Dopo il dibattito sui sei libri finalisti seguirà lo spoglio dei voti e poi ci sarà la cerimonia di assegnazione del 56° Bancarella Sport.
Come da tradizione si terrà un evento collaterale organizzato dai Veterani dello Sport sezione di Pontremoli e dal Panathlon Club Pontremoli Lunigiana. Alle ore 11 nell’androne del Palazzo Dosi Magnavacca ci sarà l’incontro con il campione mondiale di moto cross Michele Rinaldi sul tema “Campioni e non”. Moderatore Nico Cereghini, giornalista sportivo ed ex pilota di motociclismo. Rinaldi è un vero e proprio mito del motocross, soprattutto per l’impresa che lo ha visto, il 12 agosto 1984 a Ettelbruck, in Lussemburgo, divenire il primo italiano a conquistare il titolo di campione mondiale nella categoria 125. Ottenuto nonostante un infortunio che lo aveva costretto a saltare le prime gare dell’anno (in cui vinse anche il titolo nazionale). A questo si affiancano numerose vittorie nelle singole tappe, tre secondi posti nel campionato mondiale (due sempre nella 125, nel 1980 e nel 1983, e uno nella 250, nel 1986), due terzi posti (nel 1981 e 1982, nella 125) e vari titoli nazionali. L’attività da pilota di Rinaldi continuerà fino al 1987, anno in cui deciderà di terminare la carriera di crossista (dopo aver partecipato anche alla Parigi-Dakar di quell’anno) per dedicarsi totalmente a quella di team manager. —
Riccardo Sordi
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