Sicurezza
«Corso socio sanitario da mantenere, anche con pochi iscritti»
FIVIZZANO. Il sindaco Gianluigi Giannetti ha scritto al dirigente regionale Ernesto Pellecchia, al provveditore provinciale Donatella Buonriposi e alla dirigente scolastica Lucia Baracchini per chiedere «l’attivazione della classe prima del corso socio sanitario presso il Pacinotti di Fivizzano».
Il sindaco nella lettera scrive nelle premesse: «Si apprende frequentemente della carenza di personale sanitario: medici, infermieri e operatori socio sanitari. Nel territorio lunigianese ci sono oltre 800 posti letto complessivi in strutture pubbliche e private, oltre una rete di servizi domiciliari e semiresidenziali ed esiste una continua ricerca delle figure professionali sopra elencate».
Giannetti aggiunge poi che in Lunigiana l’unica scuola che fornisce competenze specifiche per l’assistenza di base è l’istituto Pacinotti ad indirizzo socio sanitario: «Un corso tra i più utili – sottolinea il sindaco- per chi vive in questo territorio prevalentemente anziano e che da la possibilità di occupazione a chi dopo il diploma desideri trovare lavoro senza dovere necessariamente abbandonare il proprio luogo di origine».
Ciò premesso, ecco la richiesta del sindaco Giannetti per «l’attivazione della classe prima del corso socio sanitario al Pacinotti di Fivizzano, pur sapendo – dice Giannetti- che il numero degli iscritti è ridotto, così come lo è nei plessi di Pontremoli e Bagnone».
Infine il primo cittadino fivizzanese fa presente che «non accetteremo trattamenti differenti o di parte, desideriamo che tutte le scuole abbiano pari dignità e che tutti i territori lunigianesi siano rappresentati e presi in considerazione».
Questo lettera arriva dopo numerose telefonate alle istituzioni scolastiche e il tentativo di trovare nuovi iscritti anche con l’aiuto del consigliere di minoranza Alessandro Domenichelli, che ha rimarcato la convergenza tra maggioranza e opposizione a sostegno di un tema delicatissimo qual è quello del diritto all’istruzione anche nei paesi periferici.
Tentativi purtroppo non andati a buon fine che hanno scaturito la missiva inviata l’8 luglio scorso. E adesso tutti, a Fivizzano, amministrazione e minoranze, sono in attesa di risposte. —
Marco Landini
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