Attenzione
Alla Carrara Gallery le visioni di Giannelli
CARRARA. Emanuele Giannelli torna a Carrara dopo il successo di White Carrara Down Town: sarà alla Carrara Gallery di Piazza Alberica, con inaugurazione stasera alle 19, fino al 10 Agosto. I suoi “sospesi”, questi corpi galleggianti a Palazzo Binelli, avevano chiamato tanti curiosi e amanti dell’arte contemporanea, così da oggi torna con 32 opere e installazioni: «Ringrazio chi mi ospita, mi sento coccolato: ho fatto molte mostre fuori ma sono felice di tornare qua, a Carrara, che mi rappresenta molto: mi sono laureato proprio qua all’Accademia con 110 con Floriano Bodini. Amo definire- prosegue Giannelli- il mio lavoro un lavoro coraggioso che cerca di indagare attraverso l’arte contemporanea, provocatorio direi. Mira a trasmettere e comunicare sentimenti e tormenti del contemporaneo. Io mi ritengo uno scultore politico che indaga su temi attuali come staminali, alimentazione, omosessualità e denuncia i mali della società come il bisogno che c'è di possedere tutto, di vendere tutto». Il curatore della mostra Filippo Rolla dice: «La forma, sempre un figurativo, diventa la sintesi del suo pensiero che da un lato scolpisce e blocca e dall’altro lo trasforma in materia, lasciando pur sempre una via di fuga, l’interpretazione dell’osservatore, che sblocca l’opera alle sue possibilità d’esserci nel tempo. La sua arte contemporanea è legata alla comunicazione e fa riflettere: come le opere Sospesi, Visionari, Ovo sapiens».
«Un visionario» lo descrive Fabio Cristelli, che gestisce la galleria e che si unisce all’artista, nel ringraziare il mecenate, l’imprenditore Alberto Franchi e la sua famiglia, per l’impegno profuso, attraverso la Galleria, nel mantenere accesa una luce in città e per la comunità. La Galleria ha portato (è nata l’anno scorso) mostre di artisti come Mastroianni o De Chirico assieme a mostre di artisti giovani. —
Francesca Vatteroni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google